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9/30/2009 Fondazione MUno degli obiettivi della mia vita è metter su una Fondazione.
Tutti ce l’hanno, anche la maggior parte sono dedicate a illustri figure che si sono distinte nel campo delle lettere o dell’economia. Di certo, escluderei una di ispirazione politica, perché in questi ultimi tempi ci hanno pensato già D’Alema, Fini e Montezemolo. Nè tantomeno potrei essere un mecenate delle arti, perché mi mancano le necessarie risorse economiche.
Qualcosa mi inventerò.
9/27/2009 Cardinali ma solo punti9/23/2009 Se (If)Se non sei nato a Napoli anche se ci vivi da sempre,
se non canti le canzoni di gigidalessio e ti fanno orrore i neomelodici,
se non ti riconosci nelle macchiette e rimpiangi i veri attori,
se ti vergogni quando un tuo concittadino europarlamentare fa un intervento in dialetto,
se non tifi per il Napoli quando tutti intorno a te lo fanno,
se ti fermi al rosso anche se dietro ti suonano il clacson,
se arrivi in anticipo agli appuntamenti e riesci ad aspettare,
se ti affanni a creare una fila ordinata nel caos più profondo,
se ti sforzi di contribuire alla raccolta differenziata,
se non sei superstizioso e non sai nemmeno come si gioca il lotto,
diranno che non sei napoletano.
Allora comincerai a dubitarne anche tu.
9/20/2009 Di rosso c’è solo il sangue ormaiPer il matematico eretico Odifreddi, il sangue di San Gennaro non è altro che banale salsa per arrosto: sono talmente scettico che non credo nemmeno a questa teoria blasfema.
Quest’anno nemmeno l’influenza è riuscita ad evitarci la triste ironia di assistere alla pantomima di politici e uomini delle istituzioni che fanno la fila per baciare la teca con il liquido tissotropico, l’unico che il colore rosso l’ha conservato per davvero.
cult movie
9/19/2009 E io pago: il ministro, non il cantanteLa sua foto, rivelatrice del grande interesse con cui seguiva un convegno a qualcosa del genere, ha fatto il giro della rete per mesi. Per qualche giorno ha resistito anche da noi, su una parete di un corridoio, con un sottotitolo illuminante “e io pago”. Perché non si dimentichi che i ministri sono nel libro paga dei cittadini. E una parte di essi non ama sentirsi dire che deve anna’ a mori’ ammazzata, solo perché è di sinistra. Cattiva sinistra, talvolta schifosa. Poi dice che uno diventa farabutto! Ministro vs Cantante
9/13/2009 La strage degli innocentiNessuno ne parla, eppure è già cominciata.
E per le strade, come è abitudine qui, si cominciano a vedere i primi abbandoni: si tratta di piccoli, nella maggior parte dei casi, ma anche di più grandi, ma quasi tutti non più giovani.
Da qualche settimana migliaia di famiglie sono impegnate a disfarsi dell’ormai inutile ospite, per il quale non ha senso garantirgli la sopravvivenza con un piccolo apparecchio salvavita.
L’altro giorno in un negozio una signora si lamentava di averne cinque da eliminare.
L’era del digitale sta provocando una strage di televisori.
Marlene Dietrich - Cinemateka Berlino 9/11/2009 Quando sarò grandeSi comincia a diventar grandi quando non si dice più di no ma si risponde con un “va bene”.
Si diventa grandi quando si prova un grande dolore.
Ci si rende conto che si è grandi quando figli o nipoti percorrono delle tappe che per noi sono un ricordo, i diciotto anni, un esame, la scuola, l’università.
Eppure qualche volta questa sensazione mi sfugge ancora.
9/9/2009 Ritrovamenti9/5/2009 Tocco, ritoccoNon ho mai gradito questa modalità di salutarsi con il bacio, quando ci si incontra, soprattutto frequentemente. Accolgo perciò con sollievo questa misura di prevenzione dell’influenza H1N1 che è partita dalla Spagna e si sta diffondendo in tutto il mondo, Italia compresa. Basta con i baci, un saluto con la mano può essere sufficiente. Se aggiungessero anche l’invito a evitare di toccare l’interlocutore quando gli si parla, sarei ancora più soddisfatto. Però com'è difficile stare vicini. Sassi (per gentile concessione di Rosalba)
Technorati Tag: influenza H1N1,napoli 9/3/2009 Eroi di cartoneLa Walt Disney ha acquisito la Marvel, da questo momento i supereroi saranno di casa tra le leggendarie figure della fantasia disneyana; tra loro, di sicuro, Iron Man, i Fantastici Quattro e l’Uomo Ragno.
Per Superman si prevedono brutti tempi, oltretutto la sua fama è stata oscurata.
Roma
9/1/2009 L’ubicazione del beneNon so se esista davvero Cortesforza ma di certo è molto più reale di tanti centri urbani sorti negli ultimi decenni. Direi che è l’immagine vera di ciò che sono queste città satelliti delle grandi metropoli che la pubblicità delle agenzie immobiliari, delle cooperative, dei costruttori protagonisti di inaspettate fortune nel settore, presentano come città ideali, dove il benessere e la felicità di vivere regnano incontrastati.
Invece questi comprensori, questi parchi, raccolgono una umanità derelitta.
Coppie infelici costrette in una pantomima di vita matrimoniale segnata da una serie di caselle da percorrere e attraversare tutte, senza saltarne una, pena l’esclusione dal gioco. E ogni volta è un colpo clamoroso.
Uomini e donne, che non hanno trovato una collocazione nel perfetto sistema e vivono fuori degli schemi, e perciò sono considerati quanto meno, bizzarri.
Lavoratori falliti, estromessi dal grande business, incapaci di agire da imprenditori, illusi dalla facili promesse e delusi dalla schiacciante realtà della competizione.
Una popolazione alle porte della città che è convinta di vivere in un’oasi ma ignora che si tratta solo di un’escrescenza di una autostrada, una banale interruzione del flusso continuo di auto che si muove dalla mattina alla sera.
Dopo aver letto questa raccolta di racconti di Giorgio Falco, sono sempre più convinto: resto a vivere in città.
Berlino - 2009 (foto di Mauro E.)
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