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9/29/2008 Un caffé sospeso, nel vuotoPotrebbe rientrare nel ricco filone delle leggende metropolitane, la storia del "caffé sospeso" che, come tradizione vuole, a Napoli consiste nel pagare un altro caffé oltre quello che si sta per consumare, da offrire in omaggio a una persona che passerà più tardi.
La narrazione è talmente affascinante e verosimile che illustri scrittori o giornalisti non esitano a ripescarla ogni volta che vogliano parlare dell'elevato grado di civiltà e fiducia nel prossimo caratteristici del popolo napoletano. Peccato che tutto ciò non sia vero, che non sia altro che la riproposizione di uno stentato stereotipo, di quelli che hanno contribuito a rafforzare l'immagine di un paradiso abitato da diavoli, sì ma buoni, come Geppo.
Purtroppo a me non è mai successo di entrare in un bar e sentirmi dire: "prego, un caffé per lei, è stato già pagato da un cliente per uno sconosciuto", e nemmeno a qualche mio conoscente.
9/28/2008 Tutti ce l'hannoAnche io ho il mio profilo su Facebook.
Ogni tanto mi si aggiunge qualche amico, spesso qualcuno che non conosco affatto, magari servo ad arricchire l'elenco, così, perché in fondo è sempre una questione di dimensioni.
Dice che lì si ritrovano vecchi amici, conoscenti, compagni di scuola, colleghi, tutta gente che abbiamo perso di vista. Io non ci ho incontrato nessuno, non è che ne abbia cercati però. Evidentemente se non ho più rapporti con loro è perché non abbiamo più nulla in comune, tranne che i ricordi di qualche tempo trascorso assieme, per piacere o per costrizione.
Io sono qui.
9/25/2008 Gli amici degli amici sono miei amiciQualche giorno fa osservavo che la rete ha dato prova di una delle più importanti proprietà che possiedono i blog, il potere di amplificazione di una notizia.
Sarebbe bene che anche la storia drammatica di Phabiuzzo, potesse venire a conoscenza di quante più persone possibile e soprattutto che potesse giungere a chi davvero sarebbe in grado, e in piena autorità, di far qualcosa per risolvere una situazione che sta scivolando verso il surreale.
Qualcuno me l'aveva raccontata, poi ne avevo letto i dettagli ma adesso siamo alla richiesta di aiuto, e per gli amici dobbiamo essere pronti a far qualcosa anche semplicemente diffondere questa notizia.
E chi vive a Palermo può fare qualcosa in più.
9/24/2008 Riflessi in un occhio d'oroA Napoli, malgrado sia stato attivato un servizio di raccolta a domicilio, persiste l'uso di abbandonare in strada oltre ai rifiuti anche il mobilio dismesso. Sia che si debba svuotare un appartamento o che si voglia cambiare l'arredamento, il modo più veloce per disfarsi di mobili e complementi è lasciarli in strada. Così capita di vedere divani e poltrone, sedie, abat-jour, scaffali e librerie, tavolini e letti; qualcuno con l'occhio fino ci ha trovato pure dei pezzi d'epoca.
Quello che mi affascina in questo ciarpame, sono gli specchi, di solito appoggiati delicatamente a un muro o a un cancello; dànno un'aria molto retrò alla città. Mi piace guardare l'immagine riflessa della città, dei suoi scorci, vie, palazzi, e cercare di coglierne l'immobilità, come se in quegli istanti possa apparire cristallizzata, silenziosa, estranea a tutta la vita che le scorre dentro, avvelenandola lentamente. Ma per fortuna i cittadini passano, mentre la città rimane.
9/23/2008 Infanzia negataOggi avrei voluto scrivere due righe sullo scandalo "melamina" nel latte. All'inizio sembrava dicessero melanina e qualcuno avrà pensato che in questo modo si potevano avere dei figli già abbronzati ma la situazione è ben più grave. Migliaia di bambini avvelenati, molti in maniera irreversibile, per una frode alimentare che ha investito il mercato cinese ma che, malgrado le rassicurazioni, potrebbe coinvolgere anche altri paesi. Questi sono crimini contro l'umanità perché minano intere generazioni e come tali andrebbero puniti, meglio se evitati.
E di infanzia negata, in questi giorni se ne parla tanto nella blogsfera, perché a partire dalla mail della madre di un bambino maltrattato duramente in un supermercato durante il tour delle auto del film Cars si è scatenato un fiume di commenti e di post sull'argomento, caratterizzati dalla indignazione e dalla comprensione verso le vittime di questa vergognosa discriminazione, a cui non si può non associarsi.
Ma in fondo è spaventoso vedere l'onda di proteste contro il supermercato e le minacce di boicottaggio, che se fosse stato un negozietto avrebbe già chiuso. Forse i gestori avranno le loro colpe nella scelta di questo personale e nella mancata sorveglianza di quanto stava accadendo, e almeno adesso, dopo una telefonata stanno cercando di riparare quantomeno al danno.
Una riflessione sola, sulle decine di persone che erano lì presenti, possibile che nessuno sia intervenuto? Nemmeno la compassionevole guardia giurata che avrebbe potuto rivolgersi a qualche superiore? Temo che tutti siamo pronti a indignarci con le parole ma poi a girarci dall'altra parte o fingere di non aver sentito.
9/21/2008 Istruzioni per l'usoNon solo libri, ma anche cartoline, avvisi, post-it, volantini, messaggi; ogni cosa scritta attira il mio sguardo e devo leggerla.
Possono essere anche fogli di quaderni strappati, frammenti di lettere gettate via, liste della spesa, elenchi vari, tracce di memoria che stimolano la mia curiosità oltre i limiti della discrezione, anche se il proprietario ha deciso di disfarsene.
Ma c'è qualcosa che non riesco proprio a leggere, nemmeno a guardare le figure: i manuali di istruzione di qualsiasi oggetto. Questo ovviamente mi impedisce di poter usare qualsiasi oggetto, soprattutto se tecnologico, al meglio delle sue potenzialità. E così sono sempre a rischio di meschine figure. L'ultima proprio ieri, perché sono stato convinto per quattro giorni che l'audio del nuovo monitor non funzionasse quando invece bastava inserire lo spinotto nel posto giusto.
Però almeno l'avevo inserito, e ciò vuol dire che sto migliorando; la volta precedente non avevo fatto nemmeno quello.
9/18/2008 Una parola, tra tanteQuando ho aperto questo blog ho cominciato a redigere i miei elenchi delle cose preferite, tra questi c'era quello delle parole. La parola del cuore era, e lo è tuttora, avido. Può sembrare strano che abbia scelto una parola che indica un sentimento negativo, però a parte che mi piace per il suono e per la lettera v che contiene ma è soprattutto perché in maniera esagerata descrive la mia curiosità, la mia avidità di conoscenza di cose, fatti e persone. Oggi ho scoperto che è in libreria il "Dizionario affettivo della lingua italiana" a cura di Matteo B Bianchi, in cui decine di scrittori italiani raccontano la propria parola preferita e, in contemporanea, è stato aperto un sito "Dizionarioaffettivo" in cui segnalare la propria parola del cuore. Chiaramente adesso sono curioso di sapere le vostre parole del cuore.
9/17/2008 Video ergo sumMi sono sempre chiesto se Antonella Ruggiero fosse rimasta con i Matia Bazar, quale sarebbe stato il suo futuro. Oggi è una raffinata cantante solista di grande impegno ma di scarse vendite. Delle tante canzoni mi torna in mente ce n'è una in cui le si sgolava a ripetere "il video sono iooooo". E in questi giorni l'ho pensata più volte perché il monitor del mio pc si è spento per sempre, lasciandomi senza video. Una situazione surreale perché mi sembrava di essere afono, presente ma senza voce. Un chiaro segno di dipendenza, anche se nello stesso tempo questa presenza silente è servita a riconsiderare i rapporti con alcuni contatti. La giornata a Genova ha rinsaldato delle amicizie, che potrei definire ormai vecchie amicizie o amicizie vecchie come qualcuno ci ha considerato, prima di essere spazzato via. E pure nei contatti fatti di commenti o messaggi c'era bisogno di chiarezza e pulizia. Adesso ho un nuovo monitor, qualche amico in più, qualche conoscente in meno.
9/10/2008 LIVE TOUR 2008Le date, finalmente!
In occasione del Maumozio live tour ci sarà la possibilità di incontrare il sottoscritto dal vivo e assistere alle sue mirabolanti performance.
Quali?
Non so, qualcosa improvviserò.
Il calendario:
GIOVEDI' 11 Settembre 2008 ASTI -
piazza del palio
VENERDI' 12 Settembre 2008 MILANO -
PAC via Palestro
SABATO 13 Settembre 2008 GENOVA -
DOMENICA 14 Settembre NAPOLI - SOLD OUT 9/9/2008 Pareti d'ufficioL'aspetto più triste degli uffici è il tentativo da parte degli impiegati, di dare una parvenza di familiarità o di tocco artistico alle pareti degli ambienti di lavoro.
Così in alcune stanze abbondano le cartoline dalle vacanze inviate dai colleghi con frasi spiritosissime tipo "mentre voi lavorate io mi diverto" e che sistematicamente arriva due settimane dopo il rientro del simpaticone che rischia addiritttura di riceverla nelle proprie mani dalla solerte efficienza dell'ufficio smaltimento posta dell'amministrazione.
Oppure ci sono le stanze museo, dove vengono piazzate tutte le orrende riproduzioni di fotografie d'epoca con i mestieri scomparsi o di quadri e gouaches che col tempo ingialliscono ancor di più e si rattrappiscono.
I più sentimentali mettono invece le foto dei loro figlioletti, che nel frattempo sono diventati dei marcantoni.
Il collega che vuole far sfoggio di cultura dissemina i muri di fogli A4 con stampati gli aforismi di personaggi famosi che fanno sorridere il primo giorno ma che nessuno leggerà mai più, nemmeno gli estranei, e su cui si scriveranno appunti, parolacce, indirizzi, numeri di telefono del bar o della pizzeria.
L'apoteosi, infine, è data dalle frasi prese dalle mattonelle in vendita nei peggiori negozi di souvenir tipo "i colleghi sono come i fagioli, parlano dietro" in cui l'impiegato esprime tutta una sottile ironia sul caloroso ambiente in cui lavora.
9/7/2008 Il professoreQualcuno se ne sarà accorto.
Non posso farci nulla, è più forte di me.
Nessuno è immune da errori di ortografia, né tantomeno io. Eppure, ogni tanto il professore che vive dentro di me, esce fuori a correggere, nei post e nei commenti, accenti impropri o parole sbagliate.
Lo so che rischio di fare la fine dell'inflessibile professor Unrat che nell'Angelo azzurro si perde appresso alle movenze lascive della lussuriosa Marlene Dietrich e abbandona ogni ritegno.
In senso metaforico, si intende.
9/1/2008 La Compagnia dei GenovesiLa definizione di cordata, adesso che gli incidenti in montagna si sono fatti così frequenti, non è di buon auspicio. Ma in concomitanza con la creazione della Compagnia Aerea Italiana che prende il posto della disastrata Alitalia, si sta attrezzando la Compagnia dei Genovesi.
Si tratta dell'organizzazione del secondo incontro tra alcuni di coloro che quasi quotidianamente si scrivono sulle pagine di questi blog. Chiamarli blogger può sembrare presuntuoso, anche perché i blogger quelli veri si riuniscono nei Camp.
Noi che abbiamo partecipato al Bar-Camp-Ania però ci siamo divertiti lo stesso e ci eravamo ripromessi di ritrovarci altrove. Il Bar-Caruggi a questo punto, visto che la sede sarà Genova, il 13 settembre.
L'invito è esteso a tutti, non solo a partecipare ma anche a farsi portavoce dell'iniziativa.
Il banqueting e lo sleeping saranno curati da Ross e Donatella; il dettaglio del programma della giornata sarà messo a punto per il prossimo fine settimana, in funzione del numero e della provenienza dei partecipanti. Probabilmente ci sarà un incontro anteprima a Milano, venerdì 12, nel pomeriggio.
Inutile dire chi sarà, modestamente, il direttore artistico.
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