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    8/30/2009

    Rapporto mensile

    Il mese di agosto sta per finire, finalmente.
    Tutti, o quasi, rientrati dalle vacanze con il loro bagaglio di racconti, tatuaggi, bandane, amicizie e amori, che chissà se sopravviveranno all’inverno.
    Un mese di incontri mancati, come quello con Fabio & , causa uno spostamento in notturna dell’orario di imbarco dovuto alla folla di villeggianti che lasciava l’isola di Ischia.
    Un mese di incontri evitati, afa e solitudine, chiusi all’esterno, in attesa di una telefonata che sembra stia per arrivare da un momento all’altro.
    Giorni di progetti e piani di rinnovamento che è sempre nell’aria ma non riesce a concretizzarsi.
    Nemmeno l’entusiasmo nella programmazione di un viaggio, di una gita, di un’escursione riesce a illuminare la strada nel tratto paludoso e oscuro che stiamo attraversando.
    Qualcuno che parte ancora c’è, e si gode questo prolungamento di estate nell’atmosfera settembrina con un sole che va via presto la sera per aprire le porte all’autunno.
    8/25/2009

    Pezzi di vetro

    Da bambino erano il mio tesoro. Percorrevo lunghi tratti spiaggia, cercando tra i sassolini. Erano quei piccoli frammenti di vetro che il mare porta a riva, dopo averne smussato le superfici. I più comuni erano verdi, poi gialli, qualcuno bianco, rarissimi i rossi. Li raccoglievo in una scatola e ogni tanto, soprattutto dopo l’estate, li tiravo fuori, li contavo, li sistemavo in ordine di colore o forma. Da dove venissero è stato sempre un mistero, volutamente fantasticavo sull’origine di quelle pietre preziose.

    Qualche giorno fa invece, il proprietario di un noto stabilimento balneare di Capri, ha confessato. Lui le bottiglie di vetro le smaltiva così: andava al largo, le fracassava e gettava i cocci in mare, contribuendo secondo il suo punto di vista a rendere più splendente l’acqua.
    Un artista.
    Della bugia.
     

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    8/24/2009

    Verde in città

    Il principale quotidiano della città, qualche giorno fa, in prima pagina lanciava un appello per i gerani sul balcone del Municipio. L’estate rovente e le ferie dei giardinieri ne hanno provocato il rinsecchimento.

    Una squadra del Comune ha prontamente rimosso i rami di un albero che in una importante via del Vomero impedivano a una telecamera di svolgere il suo prezioso ruolo nel controllo della città.

    Sto per lanciare una petizione per la fornitura di machete ai cari concittadini che vivono nella stessa mia piazza; una incontrollata crescita di erbacce sta rendendo impervio il percorso sui marciapiedi, eppure siamo nei pressi di un ospedale, in dismissione però. Forse anche a noi ci accorperanno ad un altro caseggiato.

    Le notizie non sembrano tra loro collegate, intanto io ho scritto a quel giornale….

     

    8/23/2009

    La conquista del trono

    Ho deciso finalmente di comprare una sedia per il tavolo del computer.
    Dopo anni trascorsi seduto su una sedia indonesiana, di fattura artigianale ma di una scomodità tale che mi porterò i danni alla schiena fino alla vecchiaia, una bella poltroncina made in ikea, troneggia davanti al mio pc.
     
    8/19/2009

    Alcuni motivi plausibili

    In questi ultimi giorni la mania del superenalotto ha contagiato tutti gli italiani, e non solo. Eppure il demone del gioco non riesce proprio a impossessarsi della mia anima, riesco a essere indifferente a questa frenesia,  chiedendomi tuttavia quali possano essere le ragioni:
    1. sono apatico, vorrei ma non riesco a smuovermi, e quindi rinuncio.
    2. sono incapace: non so giocare nemmeno al lotto.
    3. sono tirchio: se ogni giocata costa almeno cinque euro, moltiplicato per i giorni in cui si può giocare, per le settimane, per i mesi, si arriva a una discreta somma.
    4. sono fatalista: se è destino che debba diventare miliardario, mi capiterà senza che io faccia nulla.
    5. sono pessimista: tra milioni di combinazioni possibili, la mia non vincerebbe mai.
    6. sono snob: è un gioco popolare.
    7. sono sospettoso: questa è solo una manovra per portare soldi nelle casse dello stato.
    Ce ne saranno ancora altri.
     

    8/14/2009

    Grigliata di ferragosto

    Nei villaggi turistici, negli alberghi, nei residences, l’appuntamento ineluttabile di ferragosto è la grigliata di pesce.

    Nei porti, ammassati nei containers, tonnellate di prodotti congelati, dalle seppie ai gamberi, dai polpi ai calamari, aspettano l'esito delle analisi di laboratorio per essere immessi nei mercati alimentari e da qui, nei canali della ristorazione collettiva.

    Buon ferragosto, mentre qualcuno sta lavorando per voi.

    Lisbona 2006

     

    8/10/2009

    Gabbiette abbiette

    Le chiamano gabbie salariali o buste paga parametrate al costo della vita.

    Saranno divise per aree geografiche o per regioni. Io le suddividerei tra comuni, perché tra un affitto in città e un affitto in un paese c’è una bella differenza e la vita nei piccoli centri costa meno.

    E poi anche nella stessa città adatterei gli stipendi al quartiere in cui si abita perché un conto è fare la spesa al mercatino popolare della Pignasecca dove tutto è più economico, un altro è farla a Posillipo, lì è tutto più caro e quindi chi ci vive deve guadagnare di più.

    Prepararsi all'evento.

     
    posizionamento e stupore - 2009 

     

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    8/7/2009

    La grande s-mobilitazione

    Oggi è il giorno della grande smobilitazione. Negli uffici, nelle fabbriche, nei negozi, ci si prepara al grande esodo estivo. I media parlano di “milioni” di macchine pronte a in colonnarsi in autostrada per raggiungere le località di villeggiatura, perché le vacanze alla fin fine le fanno tutti ad agosto.

    Chi resta si attrezzi.

    Berlino - 2009

     

    8/6/2009

    Il colore dell’auto

    Il settore delle vendite auto in Italia ha fatto segnare un incremento del 6,16% nel solo mese di luglio.

     l’Italia è il paese in cui più si utilizzano le vetture in dotazione della pubblica amministrazione, in soli sei mesi le auto blu sono cresciute del 2,7%.

     Le due notizie non sono apparentemente collegate. 

     

    8/5/2009

    Ansia per la sorte dell’isola

    A distanza di alcune settimane ormai dal colpo di stato che ha deposto il presidente Zelaya, la situazione in Honduras è ancora confusa.

    Non si sa se il presidente esiliato potrà rientrare, cosa dirà Chavez, quale sarà la posizione del presidente Obama, se vi saranno scioperi, manifestazioni e scontri armati.

    Ma soprattutto si ignora quale sarà la location della prossima edizione de “L’isola dei famosi” che negli ultimi anni era proprio in Honduras.

     
     

    8/4/2009

    La conta degli alberi

    A un certo punto ho deciso di contare gli alberi del mio quartiere.

    Anzi mi sono messo a contare lungo le strade quante aiuole destinate agli alberi fossero vuote; camminavo con un taccuino, su ogni pagina registravo il nome della via, e segnavo una fila di quadratini, a destra e a sinistra, poi alla fine i totali: x alberi, y aiuole.

    Una volta terminato il lavoro, con grande soddisfazione ho preso il quadernetto e l’ho gettato via.

    Napoli - 2007
     
     
    8/3/2009

    Il difficile ruolo dello zio

    Una vacanza con i nipoti può avere degli imprevedibili risvolti, a parte la necessità di coniugare arte e cultura con le loro esigenze più legate al divertimento e alle cose da poter raccontare agli amici. Però nonostante la mia maggiore età mi sono inventato un gioco di ruolo. Nel senso che impersonavo il ruolo del disturbatore di foto, mettendomi nella traiettoria delle macchine fotografiche dei turisti impegnati a ritrarre monumenti o familiari e amici e comparire così nelle loro foto, sempre facendo una smorfia o salutando con la mano.

    Ovviamente il gioco mi si è ritorto contro.

    Berlino 2009 - nipote disturbatore
    8/2/2009

    Dalle palme alle salme

    Ogni volta che vedo un viale o una piazza adornato di palme la mia esclamazione è sempre “Tripoli!”, perché il quadro mi ricorda un’ambientazione nordafricana, anche se negli ultimi anni, dopo una serie di viaggi in Sicilia, l’immagine delle palme si associa anche città come Trapani o Palermo.
    Purtroppo l’infestazione del temibile parassita Rhynchophorus ferrugineus negli ultimi anni ha praticamente decimato le palme nella nostra regione e sta facendo strage anche in tutta Italia e in altri paesi del Mediterraneo. Non avevo considerato l’entità del fenomeno ma oltre che in città anche nelle altre altre province sono decine e decine i tronchi di palma ormai ridotti a giganteschi dosamiele.
    Una delle vittime più recenti è la palma davanti all’Istituto dove lavoro, sostituita dopo decenni da uno sgraziatissimo ma ben tenace ulivo.
     
    Trapani - 2007