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8/31/2008 BlogDay 2008Oggi è il trentuno agosto ovvero il 3108 che può essere letto come BlOg e perciò da quattro anni è diventato il BlogDay, il giorno in cui si propongono all'attenzione dei visitatori, blog nuovi o ancora poco conosciuti ma che meritano di essere letti perché ci offrono un altro punto di vista sul mondo, perché ci fanno sorridere, perché ci tengono compagnia.
Io pesco dalle mie più recenti conoscenze segnalando, senza descriverli:
Tutti posso partecipare alle celebrazioni del BlogDay 2008: basta trovare 5 blog interessanti, notificare ai 5 blogger che saranno segnalati, descrivere sinteticamente il blog, inserire il link ai blog e all'indirizzo del BlogDay.
Technorati Tag: blogday 8/30/2008 La verità su AlitaliaCi deve essere stata una piccola rivoluzione dei neuroni nel cervello di Francesco Accardo, perché mentre i neuroni filogovernativi stavano cercando di organizzare le parole da far dire al povero giornalista del TG3, un gruppo di neuroni comunisti ha preso la parola giusta e l'ha subito inviata al centro del linguaggio, rivelando al paese la verità sul caso Alitalia.
Che poi come commissario hanno messo Fantozzi, io avrei preferito Fracchia, la belva umana.
8/29/2008 La rana e la fontanaQualche giorno fa il ministro dei Beni Culturali ha ammesso di avere difficoltà a comprendere l'arte contemporanea. Ed effettivamente è stata un'uscita poco felice. Però, bisogna ammetterlo, ognuno di noi ha pensato almeno una volta, guardando una di queste opere che si trattasse di una cosa davvero brutta.
A Napoli, in questi giorni, è riesplosa la questione della fontana di Tatafiore che qualche anno fa fu posta lungo la zona pedonale di via Scarlatti, e malgrado le proteste di cittadini e commercianti, l'opera è ancora là. A dire il vero è proprio brutta, una vasca squadrata con al centro un Vesuvio, in metallo ormai arruginito, con un'acqua stagnante, ricettacolo di cartacce e altra immondizia che i civilissimi cittadini vi gettano. L'artista ovviamente si è offeso ma possibile che non gli venga mai in mente a nessuno di questi che potrebbe anche trattarsi dui un'opera mal riuscita? E' come la statua della donna disperata che anni fa fu posta davanti all'Istituto dei Tumori; certo non era una bella presentazione per i pazienti che infatti la consideravano di malaugurio. E fu tolta.
Il ridicolo nasce quando una di queste opere diventa il segno, il simbolo della libertà artistica nei confronti della chiesa, come la rana crocifissa, che mi rifiuto di mettere in immagine tanto che è brutta.
Per par condicio a questo punto dovrebbero essere abbattute tutte le statue di padre Pio che pullulano in ogni dove.
8/27/2008 Forza FerzanOggi si apre la 65a Mostra del Cinema di Venezia, tra la solita passerella di divi americani, un po' di pellicole dall'Asia, un folto gruppo di italiani e un premio alla carriera a un regista, Ermanno Olmi, che con pochi film ha saputo conquistare il giudizio della critica cinematografica e soprattutto un bel numero di premi.
Un po' meno gli è valso l'affetto del pubblico che, tranne quelle tre o quattro persone che sono entrate nel cinema dove davano film come "Cantando dietro i paraventi", ha preferito starsene a casa o andare mangiare una pizza.
Non so voi ma io tifo per Ozpetek.
In tema, le foto di Venezia a cura di mobilis in mobile
8/25/2008 Taranta e non lo dimostraQui ci sarebbe stato bene un racconto di JosefK che con le sue parole avrebbe descritto meglio la regione, il suo territorio, i suoi aspetti socio-culturali come ha già cominciato a scrivere seppure con una punta di ritrosia a osare di più.
Perché stamattina in macchina ho ascoltato alla radio la canzone "Vieni a ballare in Puglia" che mescola abilmente rap e taranta, denuncia sociale e feste di piazza, e che Caparezza ha cantato nella serata finale della manifestazione La notte della taranta a Melpignano. Un grande successo, a quanto raccontano le cronache, con migliaia di persone invasate, al ritmo ossessivo della danza popolare.
Inutile dire che in macchina è molto difficile ballare la taranta.
8/24/2008 Io confessoE' giunto il momento di rivelare anche io qualcosa di segreto e di terribile del mio lontano passato.
Lo spunto me l'ha dato Chit che, ispirandosi alle rivelazioni del candidato democratico Obama, ha voluto dopo anni liberarsi di tutti i suoi peccatucci infantili in un post, il chitouting.
La mia lista però è molto più scarna, anzi c'è una sola cosa che io possa confessare: il furto di un gessetto dal banco del fruttivendolo.
A questo punto il peccato maggiore sarebbe l'ingenuità visto quello che rubano tanti altri.
Non è un meme ma questa idea mi piacerebbe farla girare.
8/23/2008 SouvenirAl ritorno dalle vacanze c'è sempre un ricordo dell'estate che ci si porta appresso per qualche settimana, magari per tutto l'autunno, fino a quando non ci sembra ormai fuori posto, come una conchiglia a Natale.
I più tenaci invece preferiscono che il ricordo sia stampato sulla pelle, con un tatuaggio che può durare pochi giorni, se fatto in spiaggia con l'henné, o che sia permanente, piccolo o grande, in bella evidenza o nascosto ai più.
Ci sono poi gli immancabili braccialetti, quelli brasiliani colorati dei quali si aspetta con ansia la rottura perché significa che il desiderio che gli si è affidato si avvererà in tempi brevi, oppure quelli con perline, quelli di cuoio.
Io, da oggi, porto un bracciale d'argento, regalo di un amico pakistano Rayman, che da anni passa in spiaggia con il suo zaino pieno di collane, anelli e altri oggetti preziosi, fermandosi almeno una volta al giorno da noi a salutare e a scambiare due chiacchiere, e a vendere soprattutto alla Maumozia e alle sue sorelle.
8/21/2008 Paura di volareA leggere le statistiche è più pericoloso viaggiare in auto nel fine settimana che prendere un aereo; ed effettivamente sono più teso quando mi muovo in macchina che quando uso l'aereo per spostamenti più o meno lunghi.
Ma la terribile notizia dell'incidente aereo a Madrid, proprio lì dove sarò fra pochi giorni, un po' di angoscia me l'ha messa.
E' durata solo pochi minuti però.
8/19/2008 Sotto un trenoPassare sotto un treno è segno di fortuna o di un desiderio che si avvera. Malgrado il mio scetticismo in tema di superstizioni e di gesti scaramantici, questo è l'unica credenza che mi diverte. Se sono in strada e ne vedo uno in lontananza su un cavalcavia, mi attardo o accelero per cogliere i vagoni di mezzo immaginando che più al centro si riesce a passare maggiore sarà l'efficacia. Non è una vera e propria superstizione ma una specie di gioco, infatti l'evento dovrebbe essere del tutto casuale e non guidato dalla volontà. Non sapevo però che anche passare sopra un treno potesse essere indicativo della sorte che ci aspetta. Il protagonista dell'ultimo romanzo di F.Recami "Il superstizioso", infatti, interpreta come segni fausti o infausti il numero di treni e la direzione in cui vanno, mentre passano al di sotto del viadotto che attraversa ogni mattina per andare al lavoro. E sarà proprio il passaggio contemporaneo di tre treni, nella stessa direzione, a innescare una serie di situazioni in cui precipiterà nel caos dell'alternanza fortuna/sfortuna. Anche se alla fine è tutta una questione di corna, anzi di cornetti.
8/17/2008 Per un'etica del divietoIn questa estate sta facendo scalpore il decreto che assegna ai sindaci la possibilità di emanare atti che riguardino la sicurezza e l'ordine pubblico. Molti, forse la maggior parte, fanno sorridere, un po' preoccupare per la deriva fascista che potrebbero assumere alcuni provvedimenti. Per di più la stampa estera, sempre pronta, ha trovato un altro argomento per mettere in ridicolo l'Italia.
Però su certi non posso non essere d'accordo, anzi andrei oltre, alla fustigazione pubblica. A rischio di apparire contraddittorio perché se da un lato mi sembra assurdo punire i bagnanti che scelgono di stare al mare nudi, senza dar fastidio a nessuno, dall'altro non trovo ammissibili comportamenti cafoni oltre che incivili, come quello a cui ho assistito nel negozio di un caseificio quando è entrato un tipo con indosso solo uno slip come se stesse scendendo in piscina, trascinandosi su dei rumorosissimi zoccoli.
Ma il migliore in assoluto è il divieto di rubare cartelli di divieto.
Surreale.
8/13/2008 Sono tra di noiI blog-fannulloni,
non scrivono più di un post a settimana,
non visitano più di due blog al giorno,
non lasciano commenti sui post,
non navigano in rete alla ricerca di nuovi spunti,
non verificano la loro posizione nelle classifiche,
non si iscrivono ai feed,
ma soprattutto fanno troppe vacanze.
Sarebbe il caso di applicare anche qui la circolare Brunetta?
8/12/2008 Nuovi sportImmancabili, con le prime medaglie alle Olimpiadi, le polemiche sugli sport che fanno vincere l'Italia ma che non vengono adeguatamente sostenuti, sovvenzionati, sponsorizzati. Ma il vero dramma sarà fra quattro anni, se verranno accettate le nuove specialità olimpiche proposte sul graffiante blog di Spinoza.
8/11/2008 I viaggiatori della seraNel giro di poche ore la notizia che il presidente del consiglio non sia andato in Cina perchè troppo vecchio, la protesta degli autisti altoatesini contro i passeggeri anziani e la ribellione dei turisti in Sardegna contro la prepotenza dei ricchi e cafoni, mi hanno fatto ricordare un film con Ugo Tognazzi e Ornella Vanoni.
La storia è tra la fantascienza e il grottesco; in un mondo governato dai giovani, i vecchi sono avviati festosamente verso un viaggio senza ritorno.
Mia nonna, gran fascistona, diceva sempre che "Musullin" ai vecchi gli voleva tagliare la testa.
Chissà se era vero, e poi vecchia era pure lei, magari farneticava.
8/10/2008 Quando la moglie è in vacanza8/7/2008 A riveder le stelleA leggere i commenti al post precedente, pare che saremo in molti a restare qui, pur se per qualche giorno ancora. Quelli che mancavano all'elenco si sono aggiunti: Marilù, Tribuno, Rocco, Maria, SoleLuna, Giulio, Paolo, Fabio, Bea. Anche loro quindi possono contribuire alla raccolta del pattume della blogsfera, basta partire da un post letto su un blog e riciclarlo in un altro post, come ha fatto Virginia, citando le fonti.
In stile con la stagione estiva, Virginia infatti, ha colto subito l'invito; ha linkato un mio post (adoro essere citato) e partendo dalla bufala del mostro di Montauk è arrivata al sublime delle stelle marine, il simbolo dell'estate.
Le uniche che io sia riuscito a vedere sono quelle raccolte da bambino quando il mare qui nei dintorni di Napoli era ancora pulito e poi qualche anno fa, quelle dalle forme meravigliose e dai colori spettacolari che ho trovato in Indonesia, di pomeriggio quando la bassa marea rivelava i tesori della fauna e della flora dell'oceano indiano. Però ho visto pure i cetrioli di mare, e non sono per niente belli.
Lombok 2002
8/6/2008 PresidioIn questi giorni si leggono continui annunci di partenze per le vacanze.
Sono già partiti Du e Ponza, parte Michele, è partita Rò, sta per partire Ross, Donatella è in preparativi,
La desertificazione della blogsfera avanza inesorabile fino all'apoteosi (quanto mi piace dire apoteosi) ferragostana.
Ma se lo stato manda l'esercito a presidiare le città e le discariche, tranquilli, io resto qui a presidiare questo spazio per tutto il mese; raccoglierò altro pattume da riciclare nei post per tutto l'autunno-inverno.
Per fortuna non sarò solo, per adesso conto sulla presenza di Nicola, Nando (se non va dal colonnello), Rosalba, forse Federico e Lilla.
Se qualcuno manca all'appello ma vuole farlo può chiedere di partecipare alla mobilitazione generale:
RICICLA ANCHE TU
IL PATTUME DEI BLOG!
8/5/2008 Sepolta vivaCon un pensiero rivolto ai pochi che l'hanno conosciuta, un omaggio a alla sepolta viva.
(notizia gentilmente fornita dall'amico Nicola)
8/4/2008 HomophilyMalgrado il titolo possa indurre a pensarlo, questo post non è un tentativo di outing.
Qualche mese fa nelle parti alte della blogsfera è partita la discussione sul concetto di homophily. Ne ha parlato per primo Ethan Zuckermann che ha rilanciato il dibattito sull'homophily, termine coniato nel 1954, pubblicando un lungo post sul suo blog.
Il dubbio è sul perché tendiamo a conoscere e frequentare tutti quelli che la pensano come noi e la rete in questo ci costringe quasi a cercare persone che abbiano i nostri stessi gusti. Da Anobii che indica quanti hanno letto il nostro stesso libro ai profili dei blog che riportano un elenco delle caratteristiche di ciascuno di noi così da farci riconoscere almeno in qualcuna. Alla fine il rischio è di ritrovarsi in una riserva, con persone che la pensano come te, quasi una setta che non ammette intromissioni da parte di chi porta differenza e quindi scompiglio.
Per fortuna tutto questo è bilanciato dalla serendipity, dalla sorpresa di scoprire qualcosa mentre se ne sta cercando un'altra. Ed è quello che succede perché per quanto possiamo scegliere amici simili a noi questi avranno tante altre qualità.
L'importante è essere pronti ad incontrare gli altri e ad essere aperti nell'accettare anche quello che non va nella direzione delle nostre aspettative. E questo è difficile.
8/3/2008 Nuovi mostri |
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