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    7/31/2009

    Aperto per ferie

    Tra esodi mancati, bollini rossi, spiagge erose dal mare, psicosi mare inquinato, ombrelloni e lettini meno cari, intossicazioni nei villaggi turistici, acqua al costo di spumante, divertimento a tutti i costi, l'unica certezza è che questo spazio rimane aperto per ferie.

    Zoo di Berlino - 2009
    7/28/2009

    Villa arzilla

    Uno dei tormentoni che avevamo lanciato da ragazzi, tra amici e cugini, era evocare di tanto in tanto una vecchiaia da trascorrere tutti insieme in una casa, o meglio in una bella villa con parco, che avevamo soprannominato Villa Arzilla, che poi era il tiitolo di una serie di telefilm su una banda di allegri anziani ospiti in una casa di riposo.
    Mi sembra che adesso, dal momento che qualcuna si sente già pronta, questa idea possa riproporla per gli amici blogger, e ovviamente io mi candido per la direzione artistica della casa.
     
    La targhetta sulla porta è già pronta.
     
    ceramica smaltata - opera di Jorge Juan Hernandez Lopez
    7/27/2009

    Bottiglie

    A Berlino le bottiglie di plastica sono dei vuoti a rendere per cui si riportano al supermercato, si infilano in una specie di tritatutto e si ricevono in cambio pochi spiccioli. In questo modo la differenziata è assicurata e incentivata e non si assiste allo scempio dei contenitori stracolmi che debordano di bottiglie e contenitori in plastica da tutte le parti.
    Ancora stupito dalla genialità di una idea semplice leggo qui che addirittura in qualche posto le stanno eliminando dal commercio.
    Un giorno ci arriveremo anche noi.
     
    Napoli
    7/26/2009

    Il futuro non è qui

    Molte capitali hanno un passato che custodiscono ed esaltano rigorosamente, noi abbiamo un glorioso passato remoto e anche un passato prossimo ma il tempo che più si addice alle nostre città, e soprattutto a Napoli, è l’imperfetto, nel suo significato di incompiutezza, di pressappochismo, di mancanza.
    Berlino è invece il tempo futuro, dai grattacieli che ospitano le nuove aree di aggregazione e socializzazione alle installazioni museali che non ho mai visto in nessun altro posto.
    E come ogni volta che si va in una città europea ci si meraviglia e ci si domanda perchè in Italia e soprattutto a Napoli il progresso e il senso civico si siano arrestati molti anni fa.
     
    Filmmuseum - Berlin (trova il Maumozio)
    7/21/2009

    Il cielo sopra Berlino

    Non avrò le ali ma riuscirò a vederla anche dall’alto.

    7/20/2009

    L’albero della felicità

    Abito nelle vicinanze di una delle piazze più trafficate della città. In un angolo, al centro del marciapiede, tra bancarelle e gente che passa veloce o staziona lì, troneggia un albero magnifico. E’ un albero grande, con il tronco possente e la folta chioma che non lascia intravedere nemmeno i rami, così come da bambini ci hanno insegnato a disegnarli.
    Sarà per il contrasto tra l’immagine infantile che si concretizza e il contesto degradato in cui si manifesta ma ogni volta che passo di lì è una meravigliosa felicità.

    7/14/2009

    Sciopero

    Anche in ferie non posso mancare di far sentire il mio silenzio.

    Per saperne di più, il buon Du ha pubblicato link e altro.

    7/10/2009

    Beato chi ci crede: vacanze in luoghi comuni

    Sono arrivate le vacanze estive. Per me che sono sempre “avanti”, anche quest’anno saranno a luglio, in proseguimento ideale della settimana di giugno.
    In vacanza quando la maggior parte dei colleghi e amici lavora ancora, e dice “beato te”.
    Infatti, posto che il numero di giorni di ferie è uguale per tutti, per uno strano fenomeno pare che che gli altri abbiano sempre più giorni di ferie…e poi, anche se nulla vieta di prendere giorni di vacanza in un periodo diverso dal mese di agosto, che come luogo comune vuole “costa meno, trovi posto e il tempo è migliore”, alla fin fine tutti si concentrano in quel periodo.
    Parto, la natura con tutti i suoi -ismi, mi aspetta.
     
    7/9/2009

    Il grande salto della macchina ovvero del potere evocativo delle canzoni 6

    La musica nella mia auto potrebbe sembrare un po’ datata. Certo qualche volta ascolto radiocuore o radioitalia e la programmazione non è sempre aggiornatissima, anzi è rivolta al passato, a cominciare dalle gemelle Nete.
    Per sfatare questa convinzione ho deciso di svecchiare e quindi da qualche settimana c’è Cesare Cremonini che schitarra e canta.
    Lo so, forse è un salto generazionale troppo lungo e azzardato, ma l’entusiasmo annulla tutte le perplessità.
     

     
    7/7/2009

    Tempo di vendemmia per una volpe

    Crescere educati a saper rinunciare porta a ridurre sempre di più l’impellenza delle proprie aspettative.

    Sapere che non si può avere, determina la tendenza a reprimere i propri sogni siano essi un giocattolo o un paio di scarpe, un lavoro o un figlio, a seconda dell’età e della maturità.

    Il rischio è rinunciare a priori, a provarci, senza lottare pur senza disprezzare, aspettando che l’uva maturi, passerà un po’ di tempo prima che arrivi il momento della raccolta.

    Tanto è una vita che vorrei partecipare a una vendemmia.

    7/5/2009

    Il sipario strappato

    Un anno fa, si spegneva l’ultima grande attrice del teatro napoletano, come la chiamavo io.

    Uno strappo alle regole di questo space per inserire una canzone che mi fa immaginare la sua presenza ancora tra noi.

    foto di scena

    7/4/2009

    Il mistero del terrazzo

    Come nel film di Luciano de CrescenzoIl Mistero di Bellavista” , improvvisarsi investigatori può portare a prendere delle terribili cantonate. Il punto è che abitiamo in una zona dove l’abuso edilizio è pratica comune e diffusa, per cui nei giorni scorsi la comparsa di una struttura in lamiera sul terrazzo di un palazzo proprio di fronte alla nostra finestra ci ha fatto temere che stesse sorgendo un nuovo piano o comunque una baracca. Da allora sono partite le indagini, tra appostamenti alla finestra, riprese fotografiche, intercettazioni ambientali per carpire dalle conversazioni quale fosse la destinazione dell’orrido manufatto e quindi denunciare alle autorità l’episodio. L’unica cosa strana era un via vai di gente non conciliabile con una struttura di fortuna e soprattutto l’aspetto di persone un po’ alternative. Dall’idea dell’accampamento rom a quello di una comune il passo è stato breve, oltretutto sul terrazzo erano comparse anche strane piantine.
    Stamattina l’epilogo, una folla si agitava sul terrazzo e all’improvviso una voce ha gridato: ciak! si gira…. 
     

    7/2/2009

    Stare senza indumenti da lavoro

    A volte basta un accento per modificare il corso delle cose.
    In un momento di crisi generale delle aziende ce n’è una in cui una stravagante iniziativa pare abbia contribuito a rilanciare la produttività e salvarla dal fallimento.
    Chissà quanti avrebbero il coraggio di mettersi a nudo pur di salvare il proprio posto di lavoro e quello dei colleghi.
     

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