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    6/29/2008

    Dove vai in vacanza?

     
    Sta per finire giugno, il mese migliore dell'anno.
    E' il mese dei giorni lunghi, delle giornate al mare fino a tardi, delle serate in pizzeria, nei teatri all'aperto, nelle piazze a seguire concerti, delle passeggiate alla ricerca della frescura, dei viaggi all'estero, dei week-end lunghi.
    Ebbene quest'anno, niente di tutto questo.
    Sarà perché l'evento ci ha tenuto col fiato sospeso fino all'ultimo o perché quell'assurda maionese che è la mia famiglia ogni tanto impazzisce, resta il fatto che si avvicinano i giorni di vacanza e ancora non sappiamo cosa fare. 
                                                                                    vacanza
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    6/28/2008

    Ferro o zucchero

     
    Il dilemma è tra questi due materiali per definire l'anniversario di matrimonio a sei anni dalla celebrazione, anche se vanno bene entrambi proprio in questo momento in cui ci vuole la resistenza del ferro mentre assaporiamo la dolcezza dello zucchero. Forse sono un po' melenso e stucchevole ma posso permettermelo perché oggi abbiamo festeggiato mandando il plico con i documenti alla sede dell'Ente. Da questo momento possono passare da poche settimane a ventiquattro mesi di attesa ma quel giorno verrà.
    ferro3                                                             zucchero
    6/26/2008

    Condominio

     
    Questo palazzo è stato progettato da un allievo del Vanvitelli.
    Con queste parole ci accolse la proprietaria della casa dove abitiamo.
    Non è che ci immaginassimo un condominio abitato da nobili, magari decaduti pur con quell'alone di modi aristocratici che ancora impregna qualche titolato. E nemmeno potevamo credere che tre secoli di abusi edilizi potessero aver lasciato intatta qualche costruzione a Napoli. Considerando poi che ci sono più lavori negli appartamenti di questo condominio che in tutta la salerno-reggio calabria.
    Il fatto strano è che a distanza di sei anni, ancora non sappiamo chi e quanti vivano in questo palazzo. A parte il nostro vicino, un liutaio danese, con il quale abbiamo instaurato una cordialissima indifferenza, saranno poche le persone che incontriamo in cortile e con le quali scambiamo un saluto.
    Certo la loro presenza si avverte, uno ha la passione del karaoke e ultimamente si è lanciato nei canti religiosi, un altro litiga incessantemente con la moglie tenendo bene le finestre spalancate, qualcun altro ha una faccia che Lombroso stesso avrebbe timore di incontrare, un'altra suona il trombone nella banda di nonsodove. In fin dei conti non è che ci perdiamo molto a non stabilire dei contatti più profondi con queste persone.
    Però mi dispiace. Avrei voluto vivere in un condominio di quelli raccontati da Ozpetek o di quelli di certi film italiani anni cinquanta, quando le distanze erano maggiori, pochi telefoni, pochissima tv, niente computer, e ci si accontentava del microcosmo condominiale.
    Magari potremmo andare a vivere a palazzo Palladini.
                                                                     postoalsole
       
    6/25/2008

    Giallo

     
    Tra le sue perle: "quando il giallo sembra stemperarsi nei colori quieti della certezza"
    Io la trovo affascinante.
    Ed è inquietante.
    Tutto questo.
    Non solo lei.

    leosini2

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    6/23/2008

    Manca la parola

     
    Da una breve conversazione con Micky è emerso che in italiano non esiste una parola corrispondente al francese "metissage" che equivale poi all'inglese "melting pot". Questo la dice lunga sull'arretratezza culturale nel nostro paese in materia di integrazione e fusione tra popoli.
    Se la famiglia è una piccola cellula della società, noi ci stiamo provando a rendere la nostra multietnica; sperando che il contesto sociale migliori nel tempo.

    vietvmauviet3 

    6/20/2008

    Che fine hanno fatto?

     
    Dei personaggi nati dalla fantasia degli scrittori si sa sempre molto; nelle tante pagine di un libro l'autore riesce  a trasmetterne la storia, la fisionomia, l'ambiente in cui vivono e comunque le descrizioni nella maggior parte dei casi sono sempre così accurate che più o meno ne tutti hanno la stessa immagine.
    Non accade lo stesso con i personaggi delle canzoni che in poche strofe raccontano una vita o un'avventura con pochi particolari. Tuttavia in alcuni casi quelle poche parole sono sufficienti a costruire delle storie nell'immaginario collettivo.
    E così tutti conoscono Sally che cammina per la strada sicura, Anna come sono tante e Marco cuore in allarme, Laura che non c'è, Marco che è andato via, Gloria che manca nell'aria, Margherita che è mia, la Signora Lia stasera, la dolce Agnese, Giulia che si prende la vita che vuole e Giulia che si sposa, Gianna che sosteneva tesi e illusioni, Rosalina che s'ammazza con i bignè, la piccola Katy, Marinella e la sua storia vera, Linda acqua di sorgente e Linda che balla, Alice che guarda i gatti, Lisa dagli occhi blu.
    Ma la vita è un'altra cosa, secondo Alessandro Cattelan e Niccolò Agliardi che hanno raccontato in un libro un viaggio attraverso l'Italia alla ricerca di alcuni di questi personaggi con la curiosità che tutti abbiamo di sapere che fine hanno fatto e se il loro destino è stato diverso da quello cantato.
    battisti
    6/18/2008

    Il post-o dei regali

     
    Se qualcuno lo avesse dimenticato questo post ha lo scopo di ricordare a tutti che oggi è il mio compleanno, e che malgrado non sappia dimostrarlo sono "assai" felice di ricevere regali.
    Intendo regali virtuali, magari riciclati, ma sono curioso di conoscere a che tipo di regalo potrei essere associato.
     
                                                               pacco1
    6/17/2008

    Il firmamento per una stella

     
    Le firme sono apposte, adesso c'è da preparare un corposo pacco di documenti, in tempi brevi, e da far spedire in VietNam.
    Stiamo come la strada che ospita la sede, via Carlo Felice. mano
     
    6/16/2008

    Iterazione collettiva

     

    A uno che ha inventato e distribuito a pioggia i premi L Foca, assieme ai due  compari Mic e Nando, non sarebbe consentito criticare il proliferare di premi che hanno il solo scopo di promuovere lo scambio di link. Però la libertà che abbiamo ce la siamo presa (Sabina Guzzanti) e quindi mi permetto di dire che siamo all'iterazione collettiva, al delirio della blogsfera che si autopremia, all'autocitazione e all'autocelebrazione. Che mi andrebbe anche bene ma se il premio avesse quel guizzo di originalità, di inventiva che lo renda davvero una novità.
    L'ultimo in ordine di apparizione è il premio Arte Y Pico ma malgrado le motivazioni e soprattutto la cortesia dell'amico Paolo che me lo ha assegnato, devo ammettere che esteticamente è davvero brutto.
    Però ho scoperto che in giro c'è anche il Premio brillante weblog per quei siti o blog che risaltano per la loro brillantezza sia nei temi e nel design, insomma l'autore è visto come un brillantante!
    Adesso potrei inventarmi il Maumozio di bronzo e premiare chi ha il coraggio di scrivere certi post. 

     

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    6/15/2008

    Il centenario del cinema

     
    Accertata l'indisponibilità dei fratelli Lumiére, come nuovo presidente della festa del Cinema di Roma è stato nominato Gian Luigi Rondi.
    A questo punto madrina della festa potrebbe essere un'attrice di belle speranze come Gina Lollobrigida.

    rondi    rondi2 

    6/10/2008

    La raccomandata

     

    racc1E' in arrivo: dita incrociate.

     

     

     

    6/9/2008

    E vennero i giorni degli Europei

     
    Ci siamo.
    Da oggi risuoneranno le trombette e le sirene, si sentirà l'ineluttabile coro del popopoppò che accompagna ormai ogni manifestazione sportiva.
    Tutti parleranno di Pirlo o di Gattuso, delle scelte di Donadoni e degli avversari, del rigore negato e del gol mancato.
    Ed io tra di voi, che non parlo mai.
    Perché davvero, non me ne può fregare di meno.
                                                                               pallone  
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    6/8/2008

    E' nata prima la tarma o il topo?

     
    La bibliotecaria di Claudio Ciccarone - Guida Editore 2000
    Una tarma è un'accanita divoratrice di libri nel senso che ne divora la carta, ma così facendo poco alla volta scopre il valore dei libri e impara ad amare le storie che essi raccontano.
     
    Firmino di Sam Savage - Einaudi 2008
    Un topo è un'accanito divoratore di libri nel senso che ne divora la carta, ma così facendo poco alla volta scopre il valore dei libri e impara ad amare le storie che essi raccontano.
     
    Il primo è un libro passato inosservato, sconosciuto ai più, non a tutti forse, se a distanza di qualche anno la storia molto simile, cambiando l'animale divoratore, viene riproposta nel secondo libro con un grande battage pubblicitario, a cui hanno contribuito molti scrittori con le loro entusiastiche recensioni.
    Il caso letterario dell'anno, sta diventando oggetto di contestazione da parte dello scrittore Ciccarone e della casa editrice Guida: ci dovremo aspettare una riedizione in chiave letteraria della causa di plagio Albano vs Michael Jackson?
                                                                                                                   firmino
     
    6/6/2008

    Viaggi, agi e disagi

     
    A conclusione  della mia trasferta a Bologna, ho appreso che sarò la settimana prossima in missione a Brescia, e poi a Roma e ancora ad Asti. Insomma temo di stare diventando la versione italiana di Federico, lui gira il mondo, io l'Italia. Purtroppo, almeno dal punto di vista lavorativo, io sono uno stanziale, perché anche se mi piace stare in altri posti, mi snervano gli spostamenti e le attese in stazione o aeroporto.
    A Bologna finalmente sono riuscito a visitare Il MAMBo; mi hanno fatto entrare con un biglietto omaggio, forse per tutta la pubblicità che gli sto facendo. E' una bella struttura, l'offerta non è molto ricca ma alcuni pezzi e alcune installazioni meritano attenzione.
    Tornando a Napoli, stavolta il benvenuto me l'hanno dato i cartelloni del Napoli Teatro Festival Italia  che si terrà dal 6 al 29 giugno.
    logo
     

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    6/4/2008

    Cento Città

     
    In auto, se non ascolto la radio metto qualche CD con musica non proprio attualissima. In questi giorni ho riscoperto alcune canzoni di Antonello Venditti. L'ultima, cantata a squarciagola, è CentoCittà del 1985. E ho voluto scoprire se davvero le ho girate cento città:
    Alberobello, Amalfi, Amantea, Ancona, Andria, Ascoli Piceno, Assisi, Avellino, Bacoli, Bagheria, Bari, Battipaglia, Benevento, Bologna, Bolsena, Bracciano, Brescia, Brindisi, Campobasso, Capua, Caserta, Castrovillari, Catania, Catanzaro, Cava de’ Tirreni, Cefalù, Chieti, Cortina, Cosenza, Crotone, Eboli, Ercolano, Erice, Firenze, Fiuggi, Frascati, Gaeta, Gallipoli, Isernia, L’Aquila, Lecce, Livorno, Lucca, Marsala, Martina Franca, Messina, Milano, Monreale, Monza, Napoli, Nocera, Orvieto, Ostia, Ostuni, Otranto, Padova, Palermo, Paola, Parma, Perugia, Pescara, Pescasseroli, Pisa, Pompei, Portici, Pozzuoli, Ravello, Reggio Emilia, Riva del Garda, Roccaraso, Roma, Salerno, S.Benedetto del Tronto, S.Gimignano, S.Maria Capua Vetere, S.Maria di Leuca, Sciacca, Selinunte, Sestriere, Siena, Sirmione, Sorrento, Soverato, Sperlonga, Spoleto, Taormina, Taranto, Tivoli, Todi, Torino, Torre del Greco, Trapani, Treviso, Tropea, Tuscania, Venezia, Verona, Vietri sul mare, Viterbo, Volterra.
     
    venditti "io che cercavo un amico, guarda quanti ce n'hooooooo"
     
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    6/2/2008

    I figli si baciano nel sonno

     
    Uno dei cardini della mia educazione familiare è espresso in questa frase che si tramanda di generazione in generazione e che mira a non esaltare i pregi e le virtù dei propri figli in loro presenza ma anzi a tacere la loro bravura e ad esortarli perché migliorino sempre.
    Lo stesso concetto andrebbe applicato alle amicizie, delle quali se ne può parlare assai bene ma alle spalle, per evitare di apparire adulatori.
    Un'eccezione me la posso permettere, perché la settimana scorsa Fabio M. ha vinto il 1° premio al Concorso Fotografico del World Festival on the beach 2008. Perché Fabio, oltre a essere mio amico, cosa che già lo pone su un livello superiore, è un fotografo straordinario. Questo premio è l'ultimo di una serie di premi vinti qua e là a vari concorsi, dove lui, vincendo la sua naturale ritrosia, ha partecipato senza crederci nemmeno troppo. E così nel tempo sta accumulando riconoscimenti e titoli che spero gli serviranno a capire quale può essere il suo futuro. Certo di foto artistiche non si campa, si guadagna molto di più con le foto dei matrimoni, ma se questo può essere la base per esprimere il proprio talento, lo si potrebbe sfruttare solo a tal fine.
    Non posso non riconoscere infine, che lui è indirettamente responsabile della qualità delle mie modestissime foto, nel senso che cerca di trasmettermi trucchi e tecniche da fotografo, e malgrado io sia un pessimo allievo, qualcosa l'ho imparata.
     
    Auguri Fabio.
     
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