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5/31/2008 I migliori anni della nostra vitaLa canzone di Renato Zero fa parte della colonna sonora del film "Il Divo" sulla vita di Giulio Andreotti, e accompagna uno dei rari momenti di tenerezza di questo personaggio ben più conosciuto per la sua ironia sferzante, il suo attaccamento al potere e le pericolose compagnie di cui amava circondarsi.
Il film percorre la storia d'Italia pressappoco dal 1978 alla fine degli anni novanta, è una carrellata proprio sui migliori anni della nostra vita, la mia adolescenza e la mia gioventù, anche se per me i migliori anni sono gli ultimi dieci.
Il taglio è di denuncia, quasi giornalistico, in certi momenti sembra di assistere a una puntata di Blu notte dell'ottimo Lucarelli.
Mirabile l'intepretazione di Servillo e degli altri attori, da Bucci (Evangelisti) a Buccirosso (Pomicino), con dei dialoghi che purtroppo sono stati realtà nella maggior parte dei casi, e una profezia che purtroppo si è avverata: questi non spariranno mai.
Proprio ieri leggevo in un articoletto del ritorno sulla scena politica, in qualità di sottosegretario agli esteri, di Enzo Scotti, 75 anni, un passato da notabile democristiano, che ammette di essere tornato in politica per "curiosità intellettuale". Che nobili intenti. Peccato che il passato racconti altre storie.
5/29/2008 La città idealeQualche anno fa ho visto l'edizione italiana del musical "Oh Calcutta", che scritto così non significa niente, però se lo si legge alla francese, lo si può riscrivere in un modo un po' provocatorio per gli anni in cui uscì. Per cui diventa "Oh, quel cul tu as!". Ed effettivamente per quei tempi era uno spettacolo dissacrante, audace, trasgressivo, con attori nudi in scena.
Me ne sono ricordato oggi, ascoltando le parole di Aldo Loris Rossi, un noto architetto, che parlando di Napoli ha detto che se la città perde quel poco di verde che ha, rischia di calcuttizzarsi. Il termine è stato usato in una accezione negativa ma io ho voluto immaginarlo sotto un'altro significato, collegandolo allo spettacolo e al suo titolo. Che poi, porterebbe anche fortuna a quanto si dice.
5/28/2008 A ciascuno la sua classificaLe ultime notizie, raccolte leggendo qui e là, danno per prossima la riapertura di BlogBabel, che risorgerà più ricca e più bella che pria.
A parte la curiosità di conoscere la propria posizione era diventata una abitudine aprire la pagina e leggere gli aggiornamenti, le "cose di cui si parla". Qualcuno dice che è meglio essere liberi di cercare e scegliersi da soli le notizie e i post più interessanti però era come avere una guida, uno può seguirla o farne a meno.
E proprio nel periodo in cui questo blog veleggiava verso le posizioni alte lo stop, la chiusura improvvisa.
Ho provato con altre classifiche o aggregazioni di blog: mi sono iscritto in Technorati, in Wikio, in BlogItalia ma la mia posizione è a livelli scarsissimi, evidentemente i parametri di qualità sono altri e quindi non mi resta che aspettare.
Nel frattempo i meme continuano, imperterriti, a dispetto di quelli che credono servano solo a farsi linkare.
A proposito....
5/27/2008 Un secolo di cinema in poche righeIl cinema italiano trionfa a Cannes.
Uno dei due film premiati è Gomorra: un altro film su Napoli, sulla camorra, sul malaffare.
Un film di denuncia, certo.
Però ormai, anzi da sempre, non si può fare un film su Napoli, su napoletani, senza metterci dentro un po' di camorra, un po' di povertà, di "tirare a campare". Come se a Napoli non esista altro. Film sulla gente comune non se ne fanno.
Siamo partiti da Carosello napoletano che vedeva tutti i cittadini anche nelle situazioni peggiori farsi una bella cantata, ed è proseguito negli anni cinquanta e sessanta con i musicarelli che costruivano una esile sceneggiatura intorno a una canzone di successo.
E de Sica non ha raccontato che miseria e povertà, ladri e truffatori, vicoli e bassi, con tutto il rispetto per il neorealismo, mentre Rosi con il suo "Le mani sulla città" ha inaugurato il filone dei film denuncia con un impietoso squarcio sulle manovre politiche e immobiliaristiche che hanno deturpato la città nel dopoguerra.
Poi è cominciato il filone dei film di contrabbandieri, quelli sui motoscafi blu, e il filone finto giovanilistico del caschetto d'oro di Nino D'Angelo, e la Napoli oleografica e pittoresca dei film di Lina Wertmuller, da "Un complicato intrigo..." a "Io speriamo che me la cavo".
Fino agli anni novanta in cui emergono nuovi registi, i vesuviani, da Corsicato a Martone, da Incerti a Capuano, ma sempre destinati a raccontare di degrado e corruzione, morale e sociale.
Ci aveva provato Massimo Troisi a raccontare la storia una persona normale di uno che se va al Nord lo fa solo per viaggiare e non per emigrare, ma non ha avuto il tempo di continuare.
Peccato.
5/24/2008 Amburgo capoluogoLa regione Campania ormai è destinata a essere assorbita in uno dei Lander tedeschi.
Non perché la lingua tedesca abbia sostituito i dialetti campani, né perché l'operosità e l'efficienza teutonica abbiano contagiato i miei corregionali, ma per il motivo che dipende, per la propria sopravvivenza, dalla città di Amburgo.
E' grazie ad Amburgo e a un suo laboratorio di analisi che è stato possibile affrontare la crisi diossina nella mozzarella, che sembra destinata a risolversi ma, soprattutto, è grazie ad Amburgo e ai suoi termovalorizzatori che buona parte dei rifiuti prodotti nella regione sono stati raccolti dalle strade. Migliaia di tonnellate di immondizia stipata in decine di container e caricata su treni sono stati inviate in Germania dove sapranno utilizzarla come risorsa energetica.
E così mentre ancora qui si discute sui termovalorizzatori e si aprono nuove discariche, lì si arricchiscono su quello che noi gettiamo via e ci ritorna nell'ambiente e nella catena alimentare.
Technorati Tag: diossina,mozzarella di bufala,germania,campania,termovalorizzatori,discarica,amburgo 5/22/2008 Computer - Water (close)Qualche tempo fa, una rivista internazionale ha pubblicato uno studio in cui si dimostrava che le tastiere dei computer sono uno dei posti più sporchi a causa dell'altissimo numero di batteri che vi si annidano.
L'altro giorno invece, ho ascoltato una notizia che mi è sembrata pura fantascienza; un matematico americano sta sviluppando il progetto di un DNA computer. Questi computer, delle dimensioni di una goccia d'acqua, al posto di utilizzare la conversione dei codici binari dal transistor di silicio in istruzioni utilizzano i codici del DNA al posto di segnali elettrici come input. In parole povere, l'informazione contenuta dalle sequenze del DNA può essere utilizzata come sistema di trasmissione delle informazioni come un normale computer, con il vantaggio di dimensioni ridottissime, grande disponibilità di materia prima e nessun pronblema di rifiuti.
Per ora i migliori fornitori di DNA sono ceppi di Escherichia coli, i batteri che causano infezioni intestinali.
A questo punto mi sono spiegato il perché ci siano alcuni colleghi che hanno delle tastiere con uno spesso strato di sudiciume, evidentemente stanno pensando di allevare colonie di batteri che possano facilitargli il lavoro.
5/19/2008 Continuate cosìLeggo e lascio crogiolare il mio orgoglio in questi complimenti, perché forse ho un ego smisurato ma sapere che ci sono persone che leggono tra i miei post, guardano le mie fotografie e talvolta scambiano qualche parola con me, mi gratifica.
Però soprattutto mi piace essere considerato il Lord Pickwick per eccellenza.
Non conoscevo il libro di Charles Dickens, ricordavo vagamente che c'era stata una versione televisiva in bianco e nero ma mi piace il paragone; come Samuel Pickwick viaggia e incontra nuova gente e nuovi posti, così io giro, conosco persone e visito blog, dove ognuno porta le proprie esperienze, le proprie disavventure, cercando di mantenere sempre un tono tra il distaccato e l'ironico e nello stesso un'immagine cordiale e rispettosa, ricca di umanità. Non sempre ci riesco.
E se qualche volta mi scuso per il tempo che perdete con me sappiate che in realtà vi sto ringraziando di quegli attimi di benessere.
5/16/2008 Notizie dal fronteUno dei giochi più divertenti della Settimana Enigmistica per me era "Il corvo parlante". Quell'uccellaccio nero, dall'alto di un albero su cui era appollaiato, riusciva a vedere oggetti che gli ignari abitanti di quella città avevano smarrito senza accorgersene. Per creare maggiori difficoltà al lettore, la città era disegnata piena di cartacce, mozziconi e altri rifiuti di ogni genere sparsi lungo la strada e sul marciapiede. Proprio per questo ho sempre pensato che la città del corvo parlante fosse Napoli.
Chi si trovasse in questi giorni in città avrebbe sicuramente la stessa impressione. Sembra che il Vesuvio abbia eruttato e abbia cosparso Napoli non di cenere e lapilli ma di immondizia. Ormai sono giorni che non viene raccolta e inoltre, numerosi cittadini, di quelli della peggior specie, si stanno dando da fare per spargere i sacchetti e il loro contenuto lungo le carreggiate. Sono stati avvistati anche donne e bambini, usati come kamikaze, caricati di spazzatura e gettati in mezzo alla strada. Il tutto avvolto in una nuvola puteolente che impesta la città.
Qui Napoli a voi studio.
5/13/2008 Una gita di recuperoIn questo week end, trovandomi a Roma per stabilire nuovi contatti (chi sa sa), ne ho approfittato per visitare finalmente Tivoli e le sue ville e aggiungere due nuovi pezzi alla mia collezione di siti Unesco.
Di villa d'Este avevo sentito parlare da mio fratello che ci andò in visita con la scuola, e al ritorno ci raccontò della grande quantità di fontane viste, scatenando la mia curiosità e la voglia di andarci.
Villa Adriana, invece, l'avevo vista in alcune scene del film "Totòtruffa 62" quando le collegiali, tra cui la figlia di Totò, si recano in gita tra le rovine della favolosa villa dell'imperatore Adriano seguite dai due loro corteggiatori, uno era un giovane Oreste Lionello.
Insomma tutti andavano in gita a Tivoli e io ho dovuto aspettare trentacinque anni.
Le mie gite scolastiche infatti, si limitano a Paestum, due volte, forse per un segno del destino, e un'altra al parco nazionale d'Abruzzo, un po' poco se confrontate alle attuali che come minimo si svolgono per quattro-cinque giorni e rigorosamente in una capitale europea, altro che cento fontane!
5/11/2008 Meme propositivoL'ultimo meme a cui sono stato invitato è particolarmente difficile, richiede una grossa assunzione di responsabilità. Marco, infatti mi chiede di dare un consiglio, proporre una soluzione, lanciare le basi per una nuova legge, suggerire un'idea ai nostri politici.
In effetti oltre a non sentirmi in grado di fare il ministro non saprei nemmeno fare il politico.
L'unica richiesta che potrei fare è recuperare l'insegnamento dell'educazione civica dalle scuole, dove forse sulla carta c'è ancora ma che in pratica nessuno studia, e trasferirlo nella società. Lo renderei obbligatorio con tanto di esame finale, dopo un percorso di parecchio tempo in cui ogni cittadino venga seguito nei suoi comportamenti e debba dimostrare davvero di essere degno di vivere in un consesso civile. Ovviamente l'esame andrebbe ripetuto ogni cinque anni perché le brutte abitudini si prendono facilmente.
Mi rimane il problema dei bocciati: che ne faremmo?
Infine, mi tocca coinvolgere altri sventurati ai quali chiedere la loro proposta e poiché sono per le quote rosa, invito Stefania (Lilla), Ross (Roxane) e Rosalba (Virginia). E pure Marilù, Ro', Maria, Mariko, Silykot, Padmani, Perlina.
5/10/2008 Madri della patriaI partiti politici della nostra Repubblica, la prima e la seconda, avevano i padri spirituali, erano quelli che avevano fatto la resistenza, partecipato alla Costituente, scritto la Costituzione, insomma avevano ricostruito l'Italia, dopo il disastro del fascismo e della guerra. E c'erano pure le madri, figure elevate di eroine partigiane o politicamente impegnate, giornaliste o scrittrici, donne attive nel sociale, tutte rigorosamente di sinistra o dell'area cattolica. A destra il vuoto assoluto. Tranne una, la vedova Almirante. Ormai non c'è avvenimento di cronaca o politico in cui donna Assunta non sia chiamata a dire la sua. La grande vecchia, che adesso comincia pure a comparire in tv, consiglia, bacchetta, invita, ricorda, spiega, argomenta; ultima custode dell'ideologia fascista. Speriamo davvero che sia solo un residuato bellico.
5/8/2008 Vocazione da ministroMalgrado sia ancora vivo il ricordo dell'incompetenza di molti ministri nei precedenti governi, dalla prima alla seconda repubblica, possiamo ancora meravigliarci dei componenti del nuovo governo che oggi hanno giurato al Quirinale.
Io non so se sarei capace di fare il ministro.
Così di punto in bianco lasciare il proprio lavoro e assumersi un carico di responsabilità così grave in alcuni casi, che mica è facile da reggere. Non è per codardia ma davvero non saprei come e da che parte cominciare.
D'accordo che basta poco per diventare ministro, non sono richieste grande esperienza nel settore né un'età troppo avanzata, anzi. Tuttavia occorre far parte dell'inner circle, così da essere scelti tra i fedelissimi, poi basta eseguire le volontà del capo. Per la pubblica amministrazione, per la gestione dell'attività quotidiana, non resta che affidarsi ai soliti funzionari del ministero, perchè come recita un vecchio adagio "i ministri passano, i funzionari restano".
5/6/2008 Raccolta differenziataNon è che io non voglia farla.
La buona volontà ce l'ho, ma ogni volta che parto da casa e percorro quei tre-quattrocento metri per raggiungere le campane, le trovo sistematicamente traboccanti, circondate tutto intorno da una marea di bottiglie e altri oggetti in plastica. L'ultima volta, dopo tre volte che avevo fatto questo tentativo, ho sbattuto la mia busta con la plastica a terra e me ne sono andato.
Per la carta invece, dal momento che i miei condomini non sanno nemmeno cosa sia la differenziata e quindi non abbiamo il bidoncino bianco in dotazione al nostro palazzo, in un primo momento raccoglievo giornali e riviste e li abbandonavo nottetempo nel bidone del palazzo affianco al mio, poi ho deciso di eliminare il problema alla radice: ho smesso di comprare quotidiani.
5/4/2008 Un corpo più che un'animaLa televisione degli ultimi anni ha permesso a tutti, o quasi, di soddisfare la voglia di protagonismo, direi l'esibizionismo di molti. In tutti i programmi da quelli verità ai reality, la gente comune è la vera protagonista a scapito dei professionisti dello spettacolo, gli artisti che almeno una cosa la sanno fare bene.
L'appuntamento con Spencer Tunick, il giorno 11 maggio 2008 a Vienna, dà un'ulteriore opportunità a questa smania di partecipazione. Si ha la possibilità infatti, di entrare a far parte di una installazione artistica collettiva, di quelle per cui l'artista newyorkese è ormai famoso.
Non ci sono limiti al numero di partecipanti.
L'unico requisito è presentarsi nudi.
5/2/2008 Ho visto servizi che voiAvere una compagna biologa e soprattutto fissata con l'igiene, mi ha portato a essere più attento alle condizioni igienico-sanitarie dei posti dedicati alla ristorazione, siano essi bar, ristoranti o tavole calde.
Nel tempo poi abbiamo adottato e sviluppato il concetto che le toilettes sono il biglietto da visita di un locale pubblico, per cui appena metto piede in uno di questi posti vado a visitarle. Basta un'occhiata ormai per individuare i punti critici, dalla mancata separazione uomini/donne che ancora persiste in molti posti all'assenza di sapone, teli o altri dispositivi per asciugarsi le mani, alle carenti operazioni di pulizia e disinfezione dei servizi. E questo incide non poco sulla valutazione complessiva del locale; ho visto i migliori ristoranti nascondere delle toilettes anguste e maleodoranti e per fortuna, ho visto sale da bagno spettacolari, ampie, con mosaici alle pareti, profumo di pulito e un'atmosfera asettica.
Un ultimo ostacolo da superare, aprire la maniglia della porta senza toccarla, è un ricettacolo di germi.
Technorati Tag: toilette,ristorazione |
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