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    3/30/2009

    Da Gomorra a Gomorra

    Nell’estate del 1943 la Royal Air Force, con il supporto dell’VIII flotta aerea statunitense, cominciò una serie di incursioni su Amburgo. L’operazione era denominata in codice “Gomorra” e aveva lo scopo di distruggere completamente la città tedesca, ritenuta dagli Alleati un obiettivo di alto valore strategico.
    Sessantacinque anni dopo, Gomorra è il titolo del libro denuncia di Saviano che ha usato il nome di questa città biblica per descrivere una località immaginaria che parte dalla Campania ed estende i suoi confini in tutto il mondo. Il centro di questa città è la provincia di Caserta, là dove si producono le mozzarelle di bufala.
    Nei prossimi giorni sarò ad Amburgo; sempre strane coincidenze intersecano la mia strada.
     
     
    3/29/2009

    Hiroshima mon amour

    Dal 1963, nel territorio di Sessa Aurunca in provincia di Caserta, c'è una centrale nucleare che ha smesso di funzionare nel 1978, nove anni prima del referendum che ha vietato la costruzione di centrali sul territorio nazionale.
    Nel 1980 ci fu un incidente, l’ultimo di una lunga serie, una piccola Chernobyl che provocò la fuoriuscita di grandi quantità di materiale radioattivo, soprattutto Cesio-137 e Cobalto-60, registrabile ancora oggi nell’area incriminata, provocando dopo qualche giorno la morte di tutte le bufale della zona e moria di pesci lungo il tratto di mare ove sfocia il fiume Garigliano e successivamente malformazioni congenite nei vitelli allevati nella zona contigua. Nel 1982 la centrale è stata definitivamente disattivata.
    È stato pubblicato qualche settimana fa, sulla Gazzetta Ufficiale un bando per la costruzione di un deposito di rifiuti radioattivi a Sessa Aurunca.
    Il ritorno al nucleare è tra i piani di questo governo, la memoria è sempre più corta.
     

    3/27/2009

    Le relazioni pericolose

    Nessuna allusione alle mie compagnie, alle mie amicizie, ai miei contatti.
    Sono sicuro, forse troppo, delle mie scelte, perché nascono da scelte oculate, selezioni approfondite, a volte in maniera eccessiva, tale da rischiare di ridurre a un numero molto piccolo gli eletti destinati a far parte del circolo Pickwick.
    Le relazioni pericolose sono quelle che vengono richieste al lavoro, perché di solito la richiesta avviene durante la settimana con un tempo di esecuzione che va da alcune ore ad alcuni giorni, ma talvolta, l'intervallo è tra il venerdì pomeriggio e il lunedì mattina.
    Il risultato è che il fine settimana è in pericolo.  

    3/25/2009

    Dell’uso improprio

    Uso improprio di blog altrui è un’espressione che stiamo usando spesso negli ultimi giorni. Questi spazi sono nostri ma anche di tutti, è una sorta di casella postale, dove ognuno può lasciare oltre ai commenti anche dei messaggi sapendo che qualcun altro passerà di lì, magari anche a rischio di andare fuori tema.
    Si può parlare di uso improprio anche se approfitto di una missione di lavoro a Roma ritagliandomi una finestra durante un convegno per incontrare uno dei miei più recenti contatti della rete, il leggendario Robin Hood, principe dei ladri.
    3/23/2009

    Tra le carte del Cluedo

    Quasi un anno che ho sulla scrivania davanti a me, questo piccolo segnalibro con su impresso un appuntamento speciale, la pubblicazione del nuovo romanzo della Vargas. Non c'è una data precisa ma si parla di aprile 2009, e stavo contando i giorni che mi separavano dall'uscita di "Un luogo incerto" fin quando qualcuno ha deciso di suggerirmi che in realtà è già in libreria e ha minacciato di rivelarmi il nome dell'assassino, che nella più crudele delle tradizioni si dovrebbe scoprire nelle ultime pagine ma c'è sempre chi che te lo anticipa.
    A questo punto per evitare l'irreparabile sono sospese tutte le telecomunicazioni, non risponderò al telefono a numeri non noti, non aprirò messaggi né leggerò post e commenti sui blog, compreso il mio.
    Domani pomeriggio sarò in libreria e mi tocca pure pagare una pizza.
     
    3/22/2009

    Riscoperte di valore

    In passato, avevo letto qualcosa di Erri de Luca. A parte qualche romanzo di impronta politica, più legato a una fase della sua vita, mi era rimasto impresso soprattutto “Non ora, non qui”, per la struggente nostalgia che emergeva dalle pagine del libro e che mi faceva ritrovare dei pezzi di passato, dei frammenti di infanzia, quella che si ricorda con una punta di malinconia. Ho ripensato a quel libro l’estate scorsa, in un momento difficile quando la mente cerca di recuperare dalla memoria le immagini di una persona che non c’è più ma che non poteva cadere nell’oblio. Poi ho scoperto che molti miei amici avevano letto altri romanzi, soprattutto grazie alla sapiente opera di diffusione di qualcuno che l’aveva amato prima di tutti. Ho ripreso a leggere i suoi libri, cominciando dall’ultimo che con quel titolo sembra quasi fotografare il mio periodo attuale, e successivamente Montedidio, Alzaia, Il contrario di uno, in una sequenza non cronologica ma con il filo conduttore di una innocenza che scopre il mondo e vede contaminata la sua vita, resa sempre più incapace di distinguere facilmente i valori veri.
    Ma Erri de Luca è anche un attento biblista, esperto di lingua ebraica ed è un poeta, un suo scritto, recitato direttamente dalla sua voce sta girando da un po’ in rete.
     
     
    3/17/2009

    Locations

    Negli ultimi tempi si sta affermando una nuova forma di turismo che attraversa i luoghi dove hanno girato film famosi. Per chi ha sognato di sedersi sulla panchina di Manhattan come Woody Allen o immaginato di spiare attraverso le vetrine Tiffany domandandosi come si potesse fare colazione in una gioielleria. Per chi vorrebbe trovarsi nel Louvre non per la Gioconda ma per ripercorrere i passi felpati di Belfagor o per imitare la corsa dei protagonisti di The Dreamers. Per chi pensa che le pont Neuf a Parigi sia il passaggio degli amanti e per chi spera di vedere Quasimodo aggirarsi tra i gargoyles a Notre Dame. Per chi arriva a Notting Hill e cerca una libreria o va a Berlino per vedere com'è il cielo lì sopra.
    Io mi sono accontentato di vedere dove hanno girato la soap “Agrodolce".

       

    3/16/2009

    Frutta di mare

    Deve esserci una spiegazione plausibile al fatto che il nome scientifico della cozza sia Mytilus galloprovincialis mentre quello dalla vongola sia Venus gallina.

    E qualcuno dovrebbe dire a quel tale che ha dato il nome "seafruits", letteralmente frutta di mare, al suo negozio, che invece lì si vendono shellfish.

     

    3/12/2009

    I colori, i sapori, gli odori

    Quando si va in viaggio verso una terra si spera di riuscire a coglierne l’essenza, con i nostri sensi, anche perché i racconti di chi c’è stato sono sempre ricchi di immagini, suoni, cibi che ci affascinano e ci incuriosiscono.
    E’ proprio quello che mi succede ogni volta che mi appresto a partire per la Sicilia e anche stavolta è così. Stacco per qualche giorno, mi immergo tra zagare e cassate, tra arancine e cannoli, tra Ortigia e Palermo. Per tre giorni metto in corto circuito la rete lavoro-casa-lavoro, incontrerò vecchi amici e soprattutto finalmente conoscerò uno dei primi contatti che ho avuto in wls.
    Nel frattempo, state buoni, se potete.

     

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    3/10/2009

    Bancomatto

    Tra le piccole e grandi dipendenze del mondo contemporaneo credo che l'uso del bancomat sia per me (e non solo per me) una delle più terribili perchè mi ha abituato a spendere senza denaro.
    A parte la pericolosità del gesto che potrebbe causare svuotamenti repentini del conto corrente, già di per sé smilzo, il mio problema è che mi sono disabituato a usare le banconote per cui uso solo il bancomat, anche per spese minime dell'ordine dei dieci euro.
    Purtroppo dopo l'ultimo acquisto ho notato che le due spaccature sulla tessera dovute all'uso smodato e continuo si stanno per incontrare giusto al centro, per cui dovrò recarmi in banca per chiederne la sostituzione; solo che passeranno alcuni giorni prima di ricevere il nuovo.
    Sarò costretto a limitare le spese o a passare vicino a uno di quegli sportelli bancomat magici, di quelli che regalano denaro.
     

     

    3/9/2009

    Ultimo vanto

    Nelle ultime 24 ore tra le tante aggressioni che purtroppo si verificano a scopo di rapina o solo con l’unica motivazione di una violenza gratuita, ne sono emerse due con l’aggravante dello sfondo razzista. In due città, Napoli e Bologna, che sono state sempre crocevia di genti e crogiolo di popoli e  dove la tolleranza verso lo straniero è stata sempre motivo di esempio.

    Non vorrei che perdessimo uno dei pochi vanti.

    Miss Etiopia 2008

     

    3/5/2009

    I casi sono due

    In una maniera molto sintetica per spiegare le attività che svolgo, il mio lavoro è dare numeri. Buona parte della giornata la trascorro a gestire numeri, leggerli, studiarli, valutarli, trascriverli. Ultimamente devo aver abusato un po’ troppo perché questa notte l’ho passata quasi sveglio con una serie di numeri su tabulati excel che mi scorrevano davanti agli occhi in una sequenza infinita.

    In casi sono due, o il polpettone a cena mi ha fatto male o ho bisogno di una vacanza.

    3/2/2009

    L'eroismo di un politico, anzi di sessanta

    Mio nonno ha partecipato alla prima guerra mondiale; di quella esperienza conservava il ricordo e gli onori, grazie a tre medaglie, una d'oro e due di bronzo, fatte col bronzo dei cannoni tolti al nemico, come recitava in tono eroico e altisonante il testo dell'onorificenza.
    A distanza di novant'anni, fatico a immaginare la motivazione che ha accompagnato la consegna della medaglia in oro massiccio che la Regione Campania ha voluto donare a Natale ai suoi sessanta consiglieri.
    Soprattutto non riesco a trovare alcun merito e alcuna giustificazione in questo periodo nero per l'economia.
    Per non parlare dei seicento utilissimi piatti.