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2/28/2009 Loretta con la oSe avessi saputo prima che la vita matrimoniale sarebbe stata così bella mi sarei sposata prima.
Mi sono tornate in mente queste parole quando ho sentito Loretta Goggi dire di aver sposato il suo fidanzato Gianni Brezza, dopo quasi trent'anni di fidanzamento. Non è che sia successo adesso ma l'argomento uscì fuori in una conversazione estiva tra amici in cui si faceva gara a ricordare frammenti di televisione e canzoni. Dopo quella sera, un CD con le canzoni della Goggi, la maggior parte sigle di trasmissioni degli anni 70-80, è entrato nella lista degli improbabili ascolti musicali nella mia auto.
Detto questo, nessuno vorrà mai un passaggio da me.
Dimenticavo, la frase l'ha detta mia moglie. 2/27/2009 Tu me fais tourner la tete (et les couilles)Nell'ultimo libro di Erri de Luca, uno dei personaggi principali del romanzo, Don Gaetano, è capace di leggere i pensieri degli altri, li cattura, li anticipa, ma senza volerlo. Quelli gli arrivano così nella sua testa, si trasferiscono da soli. Dev'essere successa pure a me una cosa simile, mentre venivo a conoscenza dell'ultima gaffe del signor B. a cui qualcuno ha letto il labiale sulla bocca mentre si rivolgeva al presidente Sarkozy. Pensavo che monsieur le president, trovandosi in presenza dell'autore dei testi dell'ex posteggiatore napoletano adesso assurto al ruolo di menestrello di corte, stesse pure lui per cantare, in realtà era solo una citazione della canzone di Edith Piaf, completata con un riferimento personale. 2/25/2009 La reputazione dell'apeA volte piccoli gesti o piccole distrazioni possono minare il tentativo di costruirsi una reputazione e darsi la giusta carica di rispettabilità. Basta entrare in una stanza in cui ci sono colleghi di lavoro, canticchiando la canzoncina dell'ape maia e sentirsi dire: "non ho mai visto nessuno con la tua stessa qualifica fare un cosa del genere". 2/22/2009 Dalle piramidi al Vesuvio: la maledizione di TutankamemenCi sono periodi in cui non si ha voglia di aggiornare il blog/space, non si scrive nulla, non si lasciano commenti, non si leggono i post degli amici. Ma che questo periodo sia comune non a una, non a due, non a tre, ma a quasi tutti i miei contatti in lista, mi lascia molto perplesso, e no, non lo posso accettare.
Per questo non mi resta che ricorrere all'antico rimedio, risalente all'epoca della costruzione delle piramidi in Egitto, quando gli scribi non avevano niente da fare, il faraone lanciava un meme, magari copiato dai popoli vicini, gli Assiri, i Babilonesi, i Fenici. E poiché la signora dei sogni ha voluto ricordare con nostalgia la classifica delle canzoni che andavano per la maggiore, nel suo diciottesimo anno, giusto per restare in tema di archeologia, mi associo al meme e lo rilancio a: Oreste, Kalispera, Alberto, Federico, Nicola, Fabio I e Fabio IV, Fabio III, Ro', Donatella, Michele, Marilù, Virginia, Lilla, JosefK, DuHangst, Nocciolina, Marco, Edo, Maria, Lea, Mariko, Giulio, Alianorah, Capitan Charisma, Signor Ponza, Ernesto, e quant'altri passano di qui ogni tanto e che ovviamente "potranno se vorranno" lanciare la maledizione di Tutankamemen ad altri sfortunati contatti.
La mia classifica sarebbe relativa all'anno 1982, e scegliere dieci canzoni italiane è un compito davvero arduo, perchè tolta la nostalgia per quegli anni, è davvero difficile trovare dei prodotti di qualità; purtroppo erano gli anni ottanta e c'è ben poco da salvare musicalmente, forse solo le prime cinque. Per sorridere e capire il livello musicale di quegli anni ne riporto ben venticinque: qualcuna di queste ancora la canto (sempre in auto, tranquilli), qualche altra mi è tuttora ignota.
2/19/2009 Son cose che di questi tempiNon so da dove sia partita la notizia, quale sia stato l'evento che ha scatenato un così intenso passaparola.
Di certo troppi in giro pensano che io abbia bisogno di un prestito e quindi di continuo mi arrivano lettere, telefonate e persino sms in cui mi vengono proposte vantaggiosissime possibilità di finanziamento.
Ma il sospetto che sotto sotto si nasconda una fregatura viene suffragato dall'offerta di una banca, pure famosa, che mi suggerisce una rata "bassotta".
Il pensiero alla mitica Banda Bassotti corre veloce.
2/18/2009 In pieno furore mistico religiosoDalla messa cantata delle edizioni precedenti alla messa nera del festival di quest’anno.
Mentre lo spirito di Pippo Baudo aleggiava sulla manifestazione, agli italiani è apparsa la madonna di Lugano, che sembrava benedire la manifestazione ma in realtà era lì a promuovere il suo prossimo disco.
E infine, il popolo si è inchinato al piccolo diavolo, che da anni ripropone sempre le stesse parabole, dove tutti sanno cosa dirà, che parlerà male di Berlusconi ma con un tono così simpatico che piacerà anche all’elettore più fedele.
Ammetto, parlo di cose che non ho visto. 2/17/2009 Ma che paese è mai questoL'avvocato inglese Mills è stato condannato per corruzione in atti giudiziari avendo ricevuto migliaia di dollari dal gruppo Fininvest per dire il falso nei processi in cui era coinvolto Silvio Berlusconi. Mills è stato condannato a risarcire anche 250 mila euro alla parte civile (la Presidenza del Consiglio). Dopo la sconfitta del PD alle elezioni in Sardegna, Walter Veltroni si dimette da segretario: anche l’Italia come le grandi democrazie occidentali, chi perde si tira fuori. 2/16/2009 L’attributo al posto giustoSarà una casualità che la parola farabutto compaia nel secolo XVIII, nel Napoletano, dove nella locuzione dialettale il frabbotto/frabbutto definisce un uomo mediocre, un personaggio intrigante ed imbroglione, un uomo di malaffare e che in seguito sarà associata alle versioni inglese "Freebooter" e olandese "Vrij-buiter", ovvero bottino libero, che con il sinonimo Filibustiere descriveva i pirati associati alla filibusta. E quindi farabutti erano i marinai che vivevano senza tetto né legge, o meglio cambiavano tetto e legge come girava il vento e a secondo dei porti più ospitali. Adesso è più chiaro chi è il vero farabutto. 2/15/2009 Mille e una telefonataFinora c'erano stati i Mille dello storico sbarco in Sicilia, la Millefoglie, le Millelirealmese, la Millemiglia, le Mille e una notte, il regista Cecil B. De Mille, il drammaturgo Arthur Miller, lo scrittore Henry Miller, l'attrice Sienna Miller, le caMille del mulinobianco, il medievale Mille e non più Mille, il Millenium Bug.
Adesso, dopo il passaggio in Senato, è arrivato il decreto Mille-proroghe, dove il suffisso mille non so se sta a indicare il numero esatto di provvedimenti o è solo un modo per indicare gli innumerevoli contenuti del disegno di legge.
Tra i tanti, il via libera di nuovo alle telefonate spot, anche se non sia stata data l'autorizzazione, per le proposte di offerte e contratti, dall'abbonamento a sky ai vantaggi di un cambio di gestore telefonico, che torneranno ad allietare le nostre serate. Però se l'obiettivo è salvare un bel po' di posti di lavoro, pazienza, declineremo cortesemente l'ennesima richiesta e ci seniremo un po' benefattori per quei minuti che abbiamo perso.
2/13/2009 Milleduecentosedici/ITANon avrà i nostri occhi ma avrà il nostro sguardo. Non avrà le nostre mani ma avrà i nostri gesti. Non avrà i nostri geni ma avrà il nostro cuore.
Technorati Tag: Vietnam 2/11/2009 Della bellezza dei rifiuti senza virgolaLa Venere degli stracci di Michelangelo Pistoletto è una delle opere fondanti dell’arte italiana: la copia di una statua classica della dea è posta di tergo di fronte a un cumulo di stracci cosìcché il concetto stesso di bellezza canonica viene rapportato con materiali di rifiuto.
Questo accadeva negli anni Sessanta.
Per pura provocazione mi chiedo se la stessa considerazione può essere estesa all'opera del mio vicino che in un momento di esaltazione artistica ha incollato nel cortile, vicino alla sua porta, una copia in gesso della Venere di Botticelli, l'ha dipinta d'oro e le ha laccato le unghie di blu, e per completare le ha messo in testa un secchio, sempre blu.
Se l'avesse fatto un esponente della pop art probabilmente si sarebbe parlato della copertura aurea come simbolo della ricchezza, del blu del mare da cui nasce Venere, del secchio rovesciato come metafora di una bellezza offesa che si nega alla visione di un mondo ferito nell'ideale estetico, con lo smalto che evoca l'oscenità di un mondo immaginario che si materializza per effetto dell'elettricità che corre e fa vivere le nuove generazioni in un rifiuto di quel passato ormai cristallizzato nelle forme classiche.....e via dicendo in una sfrenata fantasia di concetti messi alla rinfusa.
O semplicemente è solo cattivo gusto, in entrambi i casi.
2/9/2009 Un uomo di poche paroleOvvero Del potere evocativo delle canzoni 5. Son giorni di silenzio questi.
Ho poche parole da dire, poche parole da scrivere e soprattutto poche parole da cantare ma anche poche parole da ascoltare, perché avendo sostituito la batteria dell'auto, e non ricordando dove abbia conservato il codice di attivazione dell'autoradio (ammesso che ne avessi mai avuto uno) guido praticamente senza musica.
2/7/2009 Artisti senza manifestoQuest'anno in varie città si svolgeranno manifestazioni ed eventi per il centenario della nascita del Futurismo, il primo movimento d'avanguardia del XX secolo. Il 20 febbraio 1909, Filippo Tommaso Marinetti lanciava dalla prima pagina del «Figaro» un Manifesto in cui si lanciava una nuova forma d'arte che partiva dalla letteratura per invadere ogni forma artistica, dalla pittura alla poesia, dalla scultura al teatro.
Ieri in messenger, sì è svolta una celebrazione di questo movimento, perché se per il futurismo bisognava distruggere la sintassi, disponendo i sostantivi a caso, secondo un maximum di disordine, questa chiacchierata di cui riporto uno stralcio, può dirsi futurista.
Mauro scrive: originale, nuova
Rocco scrive: rara ed eventuale
Mauro scrive: superflua e fastidiosa
Rocco scrive: oltraggiosa, a tratti intrigante
Mauro scrive: impertinente direi sprezzante
Rocco scrive: relativa ai patti lateranensi ma mai papale
Mauro scrive: abusata quasi desueta
Rocco scrive: ridicola tanto è maltrattata
Mauro scrive: un'inezia di facezia
Rocco scrive: delizia nella sporcizia
Mauro scrive: irritante tra le tante
Rocco scrive: coadiuvante in un istante
Mauro scrive: stranamente intermittente
Rocco scrive: coltivata se innaffiata
Però il futurismo voleva abolire l'aggettivo e l'avverbio che invece qui abbondano per cui mi è venuto il dubbio se invece si trattasse di dadaismo, nel rifiuto della ragione e della logica, nell'enfasi della stravaganza e nell'umorismo derisorio, nel caos delle parole indicato da Tristan Tzara (Manifesto Dada, 1918) come fonte di ispirazione poetica.
Avrei anche una terza ipotesi, ma per rispetto a Rocco non posso dirla.
2/2/2009 Ostinato destino bufalinoDa pochi giorni in VietNam è cominciato l'anno del bufalo.
L'anno scorso, in una spiaggia della Calabria, tra la sabbia ho trovato un pupazzetto raffigurante una bufala.
Due anni prima, in quella stessa spiaggia avevamo conosciuto una coppia con una bambina originaria del VieNam.
Nel mio lavoro mi occupo soprattutto di latte di bufala e diossine.
Il micidiale agente Orange, che contiene come sottoprodotti grandi quantità di diossine, fu usato come defoliante per stanare i vietcong durante la guerra in VietNam .
Sono solo coincidenze, ma questo è l'anno del bufalo.
2/1/2009 Da un posto al sole all'ereditàUn ricco imprenditore scopre di avere una figlia, un avvocato sindacalista, e decide di riconoscerla contro il volere della moglie. Accade che l'uomo muoia prima di riuscire a realizzare il suo desiderio; i suoi resti vengono cremati e la moglie faccia sparire ogni documento che possa testimoniare la paternità negata. Alla figlia non resta che rinunciare.
Questa è una delle tante storie che si intrecciano nella più longeva soap italiana, "un posto al sole", e uno immagina che siano frutto della fantasia, poi apre il giornale e legge una storia simile.
Un ricco editore sa di aver avuto due figli da una donna sposata che non lo ha mai rivelato a nessun altro, e in tarda età decide di riconoscere i due figli. Accade che l'uomo muoia prima di riuscire a realizzare il suo desiderio; i suoi resti vengono cremati. I figli decidono di proseguire le pratiche legali per il riconoscimento di paternità mentre l'unica figlia riconosciuta, frutto di un'altra relazione, per ora rimane l'unica erede.
Le due storie sono molto simili, con tante differenze per la maggior parte non significative, tranne una, perché se nel primo caso la ragazza non aveva mai avuto un padre, nel secondo, un padre seppure non biologico c'è stato, purtroppo sarà disconosciuto, ma non per "l'eredità". Almeno così dicono.
Arrivederci alla prossima puntata.
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