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    12/30/2008

    Una parola, una sola parola, tutto l'anno in una parola

    In queste ultime ore dell'anno che sta per chiudersi c'è un vivace scambio di auguri per l'anno che verrà. Qualcuno ne approfitta per lanciare un ultimo meme, una frase per descrivere il 2008.

    Io raccolgo e rilancio con un meme semplificato, perché vorrei vedere sintetizzati tutti gli auguri per il nuovo anno in una sola parola e la mia è "progetti".

    Avere dei progetti è sintomo di vitalità, di vivacità, di speranza per il futuro; che siano progetti affettivi o lavorativi, d'amore o di amicizia, di vacanze o di studio, l'augurio è avercene sempre in abbondanza, e soprattutto che siano realizzati entro l'anno.

    Auguri, e che non restino parole scritte sull'acqua.

    Jean Fabre in piazza Plebiscito

     

    La parola del 2009:

    per Ross è viaggio, per Virginia è speranza, per Nocciolina è desiderio, per Lilla è amore, per Alianorah è realizzazione, per La Rò è serenità, per Mariko è famiglia, per  Donatella è speranza, per Azzurra è cambiamento, per Morgana è rinascita, per Pico è auguri, per Marilù è concretezza, per Nicola è nuovo, per Josef è ripartenza, per Clelia Padmani è pace, per Fabio G. è conferma, per Chit è sogni, per Fabiotech è calma, per Federico è coraggio, per Umberto è ritorno, per Maria è fiducia, per Giulio è salute, per Marco è comprensione, per Antonello è gioia, per Ariel è coraggio, per Tribuno è benzina, per Sonja è fortuna, per Fly è......

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    12/29/2008

    Tutti i colori del rosso

    Se la memoria non cominciasse a vacillare potrei ricordarmi certamente quale sostanza chimica era usata come trucco nel cinema per simulare l'effetto sangue. Avrà usato quella sostanza, Hermann Nitsch a cui la città di Napoli ha dedicato la sua ultima sede artistica, il museo Nitsch appunto, nei pressi di casa mia. E' un posto stranissimo, si accede da un vicolo stretto e lungo, si passa attraverso un vialetto con alcune casette basse e si arriva in uno splendido edificio, una volta sede di una centrale elettrica, con una terrazza mozzafiato che domina i tetti del centro storico, così da vedere le cupole della metà quasi delle chiese della città.
    La visita conviene farla di lunedì, perché solo in quel giorno è gratis, e soprattutto a stomaco vuoto. L'artista è, infatti, definito orgiastico perchè le sue installazioni, peraltro ampiamente documentate con quadri, foto e filmati, sono la rappresentazione del sacro mescolato con il sangue, della vitalità dell'uomo mescolata ai resti degli animali macellati. 
     
    Poi si esce da lì e si va mangiare una pizza da Starita.
     
    Ferdinando in Rosso 
     
    12/27/2008

    La toponomastica è un continuo aggiornamento

    Le strade hanno nomi, come i viali e i lungomari, i corsi e le rotonde, i vicoli e le scalinate; magari cambiano denominazione nel tempo, a seconda dei governi cittadini o nazionali, sono intitolati a un'altra città o a un altro personaggio di rilievo. Ed è difficile per i cittadini avvezzi all'uso della vecchia nomenclatura adottare il nuovo: suona strano, quasi di un altro posto. Qui a Napoli, via Roma è via Toledo solo per giovani e turisti, e piazza Carità è piazza Salvo d'Acquisto solo per pochi.
    Oggi questo blog ha avuto l'onore di essere definito piazza. Piazza come luogo di incontro,  un'agorà (come direbbe qualcuno) che sta diventando il punto in cui convergono voci, persone, idee, immagini ma soprattutto amicizie. Avrebbe potuto essere un crocevia, ma i crocevia sono anonimi, allora meglio chiamarlo piazza.
    Una piazza che si riempie e si svuota continuamente, come quella di Giancaldo, in cui si aggira il personaggio che ripete ossessivamente "la piazza è mia".
     
    Benvenuti in piazza Maumozio.
     
    variazioni nel tempo
     
    Le succulente immagini del BarCampania 2008 sono qui e qui.
     

    12/23/2008

    Della mestizia rivestita d'oro e d'argento

    Questo avrebbe potuto essere il Natale più bello della mia vita ma nemmeno quest'anno c'è riuscito. C'è un'atmosfera di mestizia e di nostalgia, di grandi dispiaceri e piccoli fastidi che rendono più difficile la vita quotidiana. C'è l'attesa per un progetto che non si riesce a completare e la incapacità di essere felici per quello che si è realizzato perchè sembra sempre che qualcosa o qualcuno stiano lì a spezzare la linea della tranquillità.
    Sarà l'età, come dicevo con Virginia, che adesso mi fa vedere tutto l'artificiale che caratterizza queste feste, che non mi fa più brillare gli occhi per i preparativi, gli addobbi, la riunioni familiari, che mi rende tutto insopportabilmente già visto, già vissuto, che non mi fa desiderare nessun regalo di Natale.
    Leggevo la descrizione di Ross della magia del Natale che è solo nei ricordi d'infanzia, leggevo da Kalispera di quella strana sensazione che ci assale in questi giorni, leggevo da Alberto dell'albero di Natale che nessuno vuol fare e che son tutti pronti a criticare ma inesorabile si ripropone tutti gli anni. E anche io l'ho fatto quest'anno, perché la tradizione è più forte dello stato d'animo, anche se abbiamo deciso di tenere le lucine spente.
    A Natale si ripeteranno i soliti gesti, le invariabili usanze, le immancabili formalità, ognuno al suo posto, con i ruoli ben assegnati, come ha ricordato Clelia, perfetta interprete dello spirito natalizio che trova la sua massima rappresentazione nella tavolata.
    Adesso comincio a comprendere Ebenezer Scrooge ma non vorrei diventare come lui.

    Buon Natale.

     

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    12/20/2008

    L'evento della settimana ma non è il Natale

    Tenetevi pronti.
     
    E' gradito un cortese cenno di adesione
    12/18/2008

    Agenzia di ri-collocamento

    Sembrava fosse scomparsa la particella di sodio che per anni ci ha tormentato nelle pubblicità dell'acqua.
    E invece l'ho scoperta.
    Si è riciclata, come un qualunque ex-partecipante di reality show, prestandosi a fare la vocina dei bottoni che saltano dopo le abbuffate natalizie, nella pubblicità di un pandoro.
     

    12/16/2008

    Innocenti allusioni da giardiniere

    In macchina, sempre con l'autoradio selezionata sulle radio che trasmettono musica italiana, di ieri e di oggi, una vecchia canzone di Milva mi ha fatto pensare a tutte le allusioni più o meno velate che negli anni hanno sfidato la rigida (una volta) censura di stato. Difatti la pantera di Goro già negli anni sessanta si rivolgeva al suo ragazzo cantandogli "tu corri sul mio prato". Molti anni dopo, in una sua canzone Gianluca Grignani si proponeva come giardiniere alla sua donna, gridandole "ti raserò l'aiuola".
    D'altronde l'ortofrutta da sempre ha rappresentato una fonte inesauribile di doppi sensi: il mondo vegetale come metafora della carnalità animale?
     

     

    12/14/2008

    Il Giallo di Napoli

    Il giallo di Napoli è il colore del tufo, la pietra caratteristica che costituisce il materiale con cui sono costruiti molti edifici della città e la rete di gallerie che si dipana nei suoi sotterranei.
    Il giallo di Napoli è il colore del tuorlo dell'uovo, il simbolo a cui è legata la tradizione della nascita e della morte della città.
    Il giallo di Napoli è il colore della faccia dei San Gennaro che nelle orazioni/invettive delle fedeli al patrono diventa "faccia ingialluta".
    Il giallo di Napoli è un pigmento dalla tonalità molto chiara che fa risaltare gli altri colori e che è presente non solo in molti elementi della pittura napoletana ma anche in opere di autori che hanno frequentato la città partenopea come il Caravaggio.
    Il giallo di Napoli è una mostra di opere di artisti internazionali, pittori, scultori, fotografi, a cui Jean Noel Schifano ha chiesto di confrontarsi con questo colore in un omaggio alla città che l'ha visto per tanti anni direttore dell'Istituto Francese Grenoble.
     
     
     

    12/11/2008

    Dilemmi gastronomici che si ripropongono ma non è la cipolla

    L'eterna indecisione che mi caratterizza (sarà poi vero?), mi accompagna anche a tavola.

    In pizzeria sono sempre incuriosito dalle innumerevoli varianti sul tema ma ci penso troppo al punto da rinunciarvi per la classica margherita.

    Al ristorante invece, sono i primi piatti a scatenarmi l'acquolina e su quelli riesco a azzardare l'assaggio su combinazioni nuove, tipo mari e monti, oppure resto sui più tradizionali sughi, basta che ci sia l'ingrediente principe: il pomodoro.

    A tavola con me quindi pizza o amatriciana (video frammenti di due edizioni del bar-camp-wls, altri qui).

     

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    12/9/2008

    Storia di un reduce del Q.P.G.A.

    A distanza di oltre trent'anni dalla pubblicazione, Claudio Baglioni riscopre l'album che gli aprì la strada al successo: Questo piccolo grande amore.
    Un album concept, in cui le canzoni seguivano il filo conduttore di una storia d'amore nata tra le fila di una manifestazione studentesca e finita dopo i quindici mesi di leva che costringono i due a separarsi, per sempre.
    Proprio su quelle canzoni è incentrato l'ultimo concerto del cantante che ieri ha fatto tappa a Napoli. Uno spettacolo di voce e musica ma anche di immagini perché il progetto di recupero di Q.P.G.A. ha portato alla realizzazione di un film ambientato in quegli anni, che descrive la storia così come si snoda lungo l'album e con i testi presi per intero dalle strofe delle canzoni.
    Inevitabile il confronto con un libro "Porci con le ali", che in quegli anni fece scandalo perché raccontava in maniera esplicita l'emancipazione sessuale di una coppia di adolescenti durante il periodo dei movimenti studenteschi; un romanzo a cui seguì un film, in una trasposizione non troppo felice.
    Due aspetti di uno stesso periodo che qualcuno rimpiange come un'occasione perduta.
     

      

    12/8/2008

    Il Ministro dell'ambiente che vorrei

    Poche settimane fa, Du Hangst aveva parlato in un suo post della lana e degli usi che potrebbero farsi, e qualche giorno fa ho appreso che la FAO ha proclamato il 2009 anno delle fibre naturali.

    Ho amici troppo avanti!

     

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    12/6/2008

    Babbo Natale è in crisi di coscienza

    La crisi dei consumi, l'incubo della recessione, l'inflazione percepita e quella reale.
    Ecco tre validi motivi per rinunciare ai regali di Natale.
    E sentirsi con la coscienza a posto.
     
    12/5/2008

    Partiti che hanno fatto l'Italia

    Nel solco della tradizione politica italiana anche in questa legislatura stanno nascendo partiti monoposto che lasceranno sicuramente un segno nella storia di questo paese.
    Come non ricordare il partito della Pivetti alleato un tempo con Mastella o la Rosa Bianca appassita prima di sbocciare o l'ottimistico Rinnovamento Italiano guidato da un arzillo Dini, oppure il Movimento Italiani nel Mondo e tutti i minipartiti nati negli ultimi anni. Lo so è difficile ricordarli ma soprattutto ricostruire il loro contributo al benessere dell'Italia.
    Per arricchire il panorama politico che la legge elettorale sta rischiando di rendere asfittico, in questi giorni ci ha pensato il giornalista Magdi Allam che dopo la sua conversione al cattolicesimo ha pensato bene di fondare un bel partito di ispirazione cristiana quasi da novello crociato. E prima di lui la signora Santanché che non essendo riuscita a portare la destra nel PdL ha pensato di andarci da sola con il suo Movimento per l'Italia. Per non essere da meno, il deputato Pionati visto che il suo partito, l'UDC, sta all'opposizione ha deciso di stare dalla parte di chi governa e quindi si è inventato l'originalissima Alleanza di Centro.
     

    Nessuno mai che abbia avuto il coraggio di chiamarli con il nome più appropriato, Partito della Quaglia.

     

    12/4/2008

    Il capitano è l'ultimo ad abbandonare la nave

    Le modifiche introdotte da WLS creano sempre un po' di confusione, perché come accade sistematicamente per le innovazioni, ci vuole un po' di tempo per abituarsi. 
    Stavolta però sembra che stia cambiando il principio ispiratore, più simile a facebook e quindi messaggi rapidi e liste amici e meno attenzione allo space, al blog, che invece prima era il cuore del sistema.
    Sulle difficoltà di utilizzo si stanno moltiplicando le critiche e in qualche caso torna la tentazione di abbandonare wls e spostarsi verso una piattaforma più solida.
    Resisteremo?

    12/3/2008

    L'argomento del giorno e chi se lo skyiva

    Non credo che l'opposizione si possa fare mostrandosi contrari a qualsiasi provvedimento o proposta del governo o della maggioranza che lo sostiene. Ho provato a non interessarmi dell'ultima occasione di scontro politico, dal momento che non ho alcun abbonamento a sky, ma leggere che persino l'ex presidente Prodi aveva preso un "mezzo" impegno con l'UE sulla risoluzione di questa ennesima anomalia italiana mentre i principali esponenti politici del PD ancora sbraitano e gridano al conflitto di interessi, per una volta (non esageriamo però) mi sento di condividere la scelta di aumentare l'IVA sulla televisione a pagamento.
    Sarà pure che la tv non è un bene di lusso e quindi non meriterebbe di essere considerata nella fascia alta ma tra i possibili modi di recuperare quattrini in un momento difficile (siamo ottimisti e non la chiamiamo crisi) questo mi sembra il meno oneroso per i cittadini. Piuttosto avrei preferito che l'ondata di sdegno popolare fosse stata rivolta al mancato blocco degli aumenti di energia elettrica, gas e altre tariffe. Evidentemente per l'italiano la luce si può spegnere, la tv no.
     

     

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    12/2/2008

    Riassunto delle puntate precedenti

    Come in tutte le soap opera c'è periodicamente una puntata in cui un protagonista finisce in ospedale, anche per noi è tornato il momento di girare qualche altra scena della nostra vita in ospedale; stavolta la location è il reparto chirurgia della mano. L'unica differenza è che a noi ogni volta è un luogo diverso e un medico diverso; lì sembra che la stanza sia sempre la stessa e i medici dei tuttofare; in comune hanno il fatto che sembrano sempre delle scene già viste e che preferiremmo non rivivere.

    Verranno puntate migliori.
     
    mano
    mano fraterna 
     
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