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    11/30/2008

    Compagni di viaggio

    Viaggiare da soli è noioso, anche se per lavoro e per piccoli spostamenti. Lo è soprattutto se la persona che ti siede accanto in aereo o in treno non ti ispira simpatia, e a me capita regolarmente. Ma il peggio viene quando c'è qualcuno che per forza vuole parlare. L'ultima volta mentre scambiavo due chiacchiere con il mio vicino sugli operatori dei call center che importunano a qualsiasi ora del giorno, un terzo passeggero si è inserito per perorare la causa di quei lavoratori e per parlarci delle carte "revolver", quelle carte di credito che consentono di rimborsare a rate il saldo di fine mese.
    Alla fine ho scoperto che lui era un operatore di una compagnia telefonica e soprattutto che le carte di credito si chiamano "revolving"; un revolver sarebbe stato più utile in quel caso. 

    revolver 

    11/29/2008

    La posta del cuore

    Bisogna crederci veramente: oltre questi blog ci sono persone che lasciano per qualche ora la famiglia, si spostano per alcune centinaia di kilometri, rinunciano al riposo del sabato, per incontrarsi e scommettere sulla loro amicizia.
    Un messaggio di cuore per ognuno di loro.

    DSCN5853

    Roma 29 novembre 2008
     
    Coordinati dall'impeccabile organizzazione di Lilla e mr Lillo
    11/28/2008

    Giorni da tempesta perfetta

     
    Domani ci mancherà solo Noè .
     
    logobarcamp
     
     
    11/25/2008

    Il mondo che vorrei, non vorrei, avrei voluto

    In una stessa giornata ho avuto notizie di un libro che è uscito da pochi mesi e ho conosciuto una persona con cui avevo contatti solo telefonici. Le due cose sono apparentemente lontane ma come spesso mi capita ci ho trovato delle singolari connessioni.
    Il libro è "La dichiarazione" e racconta di un futuro non troppo lontano in cui l'umanità ha scoperto il segreto dell'immortalità e quindi niente malattie e niente vecchiaia. In un mondo così, i bambini diventano un impedimento, una inutile causa di ulteriore affollamento in un pianeta già ai limiti della sopravvivenza, per cui ogni uomo sottoscrive una dichiarazione in cui rinuncia ad averne.
    E di figli abbiamo parlato con la persona che ho conosciuto, quando, esauriti i soliti formalismi da incontro di lavoro, siamo passati a una conversazione molto più amichevole e confidenziale, al punto che mi ha confessato di avere sette figli, tutti voluti. Di questi tempi in cui le coppie ormai si fermano a stento a uno, massimo due figli, una persona così è rara ma soprattutto io sono rimasto incantato dalla gioia che emanava quando parlava dei suoi terribili figli e delle disavventure varie in cui lo coinvolgevano.

    No, non è invidia, ma tanta ammirazione.

    bradford

     

    11/24/2008

    Da Nightmare ad Announced tower

    Si dice troppe volte che la realtà supera la fantasia e che le storie raccontate nei libri o nei film si ispirano a storie vere: purtroppo qualche volta è la malavita a prendere spunto dalla fantasia trasformandola in orrore criminale.
    Senza scomodare il vecchio James Bond, ridicolo ormai con i suoi aggeggini, credo che nessun agente segreto abbia avuto mai tra le mani un'arma micidiale come il telefonino-pistola sequestrato poche ore fa da queste parti.

    pistola 

    11/23/2008

    C'è sempre un motivo nascosto sotto la sedia

    L'hanno paragonato a De Gregorio, l'ondivago che appena avuta l'offerta di una poltrona compì l'ennesimo salto della sua vita.
    L'hanno paragonato a Mastella che tolse la fiducia al governo Prodi, sperando in una giusta ricompensa.
    Il senatore Villari è un altro politico della Campania, una volta laboratorio politico di menti molto più fini, che in questi giorni sta mostrando il suo tenace attaccamento alla politica.
    Ecco le ragioni, argutamente illustrate da Spinoza.

    vinavillari 

    Funziona solo per le sedie non per i t(z)avoli.

     

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    11/22/2008

    Luoghi delle inutili parole

    Ho parlato ad Asti.

    Ho parlato a Bologna.

    Ho parlato ad Avellino.

    Ma preferisco sempre parlare a Vanvera.

    cartell2

    11/21/2008

    Questioni proprio nell'intimo

    Non c'è da meravigliarsi se su tutte le riviste ormai c'è una  pubblicità di intimo o costumi, ogni due pagine. Basta uscire e vedere quanti negozi del settore ci sono in pochi metri, a breve distanza gli uni dagli altri, o nei centri commerciali.
    Evidentemente è un mercato che va forte e con una capacità di persuasione che riesce a modificare i gusti anche di una persona che rigorosamente ha indossato per anni solo underwear bianco e che adesso se ne va in giro in technicolor.
    Ma c'è qualcosa che proprio non mi convince.

    mutanbor 

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    11/19/2008

    Prova microfono: 1, 2, 3

    La televisione di una volta mostrava cantanti e attori disinvolti davanti alle telecamere mentre il microfono, di quelli grossi, penzolava sulle loro teste. Poi è venuto il tempo del microfono montato su di un'asta e che costringeva a stare impettiti per non perdere la voce, o che al massimo si poteva staccare e portare in giro ma sempre con il suo filo appresso. Successivamente è stata introdotta la grande novità del microfono senza fili, sostituito infine dai microfoni tipo auricolare.
    Purtroppo all'ammodernamento nel mondo dello spettacolo non si è adeguato il mondo scientifico, per cui mi capita di andare a un convegno ed essere costretto a parlare con in mano un microfono modello "gelato" o, cosa ancora più imbarazzante, davanti a un microfono modello "ad asta" del tipo Festival di Sanremo .
    La prossima volta voglio il microfono a guancia.
     

    microfono2

    11/17/2008

    La consapevole sensazione del vuoto

    Attraversare il vuoto è percorrere un pezzo di deserto senza riuscire a scorgere il punto di arrivo.
    Non ci sono indicazioni stradali, sai solo quanti kilometri hai percorso, ma non sai quanti ancora ne mancano. Ai bordi della carreggiata non c'è nulla, il paesaggio che all'inizio ti sembrava splendido, alla lunga diventa familiare e poi noioso al punto di annullare tutti i dettagli e confondersi in un'unica striscia incolore.
    Basteranno le riserve di carburante e di acqua?
     
    rosadeserto

    11/14/2008

    Il diario vuoto della motocicletta

    Non ho mai guidato una moto, una motocicletta, una motoretta.

    Sono passato dalla bicicletta all'auto, senza passare per il motorino, quando tutti gli altri avevano il ciao, il califfone, la vespa, o l'SH50.

    Il guaio è che non ho mai imparato a portarla, e quando immagino che potrei compramene una  e risolvere la mia battaglia quotidiana con il traffico e il parcheggio, poi ci ripenso, perché dovrei fare una sorta di "scuola guida".

    vespa

     

    11/13/2008

    Pazienza per Napoli

    Dal 14 novembre 2008 al 13 gennaio 2009, la città di Napoli ospita presso le sale del Carcere Alto di Castel Sant'Elmo la mostra dedicata al disegnatore Andrea Pazienza, scomparso nel 1988.
    Saranno esposte oltre 200 tavole originali, schizzi, bozzetti, illustrazioni e omaggi, oltre a oggetti, audiovisivi e fotografie, che tracceranno il percorso artistico del grande fumettista, compreso il suo rapporto con la città che ha influenzato alcuni dei suoi lavori.

    paz2 

    11/12/2008

    Divertimenti innocui per adulti idioti

    Da bravo cittadino attento alle problematiche ambientali ma soprattutto per evitare lo stress del traffico e della ricerca spasmodica di un parcheggio, quando giro per Napoli uso i mezzi pubblici.
    E' che lì mi esibisco nella nuova disciplina sportiva, il bus-surfing che consiste nel cercare di rimanere in piedi senza appoggiarsi agli appositi sostegni. In una città tutta salite e discese, con un fondo stradale sconnesso e pieno di fossi, è peggio che cavalcare la tavola tra le onde del Pacifico.

    surf

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    11/11/2008

    Il partito degli obamimbecilli

    La polemica non solo italiana sulle "carinerie" del Presidente del Consiglio italiano nei confronti del neo-eletto presidente degli USA, trova ancora spazio in rete dove, a parte i post con i commenti pro (pochi) e contro (molti), si propongono forme alternative di dissociazione.

     

     

    11/10/2008

    Apoteosi di una vita artistica

    Il dramma della morte sul palcoscenico per un artista costituisce l'estrema rappresentazione dell'uscita di scena nel momento culminante dell'esibizione.
    Molière morì in teatro durante la rappresentazione de "Il malato immaginario".
    Miriam Makeba, una vita artistica come espressione dell'antirazzismo, della difesa dei diritti civili, simbolo della lotta contro l'apartheid, è venuta a morire qui vicino, a Castelvolturno, durante uno spettacolo contro il razzismo e la violenza della malavita organizzata: è stata la sua apoteosi.
    moliere
     

    11/8/2008

    Più dei petali di una margherita

    Qualche giorno fa sono stato invitato al Bar-Camp-Roma ma non potrò parteciparvi perché ho preso già l'impegno del Bar-Camp-Ode'fiori, il terzo incontro tra blogger di live space e affini.
    Stavolta la madrina, la nostra Sophia Loren, sarà la peperina Lilla.
    L'appuntamento è per sabato 29 novembre 2008, intorno alle h 10.00 in Campo de' fiori, nel cuore di Roma.
    L'invito è per tutti quelli che vogliono incontrarsi come vecchi amici che ogni tanto si ritrovano ma soprattutto per quelli che vogliono conoscersi,  vogliono capire se le persone con le quali più o meno intensamente si è stabilita una comunione di interessi o ci si scambia battute e idee, sono davvero come si sono costruite nella propria mente a partire dall'immagine virtuale.
    Possono anche essere peggio però; preparatevi all'evenienza.

    margherite

    11/7/2008

    Soprannomi

    Non posso sottrarmi alla curiosità sui miei soprannomi.
    A parte il Maumozio che mi sono scelto da solo e questo già è insolito perché il soprannome di solito te lo affibbiano gli altri, non ho avuto nomignoli nella vita.
    Forse "il conte", per un certo periodo quando cominciavo a manifestare la mia intolleranza per certi atteggiamenti che non condividevo.

     

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    11/6/2008

    Tutte le ri-volte che mi sono perso

    Mi sono perso il '68 perché ero all'asilo.
    Mi sono perso il '77 perché ero alle medie, facevamo i doppi turni e tre volte alla settimana si entrava alle 14.00 e si usciva alle 19.00.
    Mi sono perso gli anni di piombo, in una scuola che era suddivisa tra il primo piano di un palazzo, il secondo piano del palazzo di fronte e il piano sotto il livello della strada nel mio palazzo; ogni giorno si cambiava la sede e anche l'aula nello stesso giorno. Il giorno che andavo a scuola in ascensore non ero felice.
    Mi sono perso il '90 e la pantera perché avevo appena finito l'università e cercavo di capire come utilizzare la tanta teoria e la poca pratica che mi avevano trasmesso quegli anni.
    Adesso sto vivendo la protesta studentesca dai racconti di mio nipote che giorni fa, a una manifestazione assieme ad alcuni suoi compagni, ha portato in piazza una lavagna.
    Il bello è che poi, finita la manifestazione, l'hanno riportata a scuola.

    lavagna

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    11/5/2008

    Aspettative di vita di una balena bianca

    Mentre negli Stati Uniti un "giovane" di 47 anni vince le elezioni presidenziali, qui in Italia stiamo ancora a seguire le farneticazioni di un ex presidente che prima se la prendeva con i giudici ragazzini e adesso con le maestre ragazzine, i coccoloni in diretta di un altro ex-presidente e le minacce di altri cinquant'anni di governo con l'attuale presidente.

    La balena non è morta, è sempre qui tra noi.

    ba 

     

    11/4/2008

    Ogni donna ha un segreto

     
    Sono 27 anni che cerco di scoprirlo. 
     cuore argento