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10/31/2009 SilenzioDa qualche giorno Milano ospita una ricca mostra delle opere di Edward Hopper, pittore del realismo americano. I suoi quadri sono essenziali, privi di dettagli, esprimono inquietudine. I suoi personaggi sono muti, anche quando sono ritratti in compagnia; molti sembrano aspettare qualcosa, seduti su un letto o su un divano, al bar o al lavoro. Spesso sono davanti a una finestra o su un balcone, scrutano l’esterno del loro mondo con disinteresse, lasciando intendere tuttavia che non si aspettano molto altro dalla vita. Dal 16 febbraio la mostra sarà a Roma.
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10/30/2009 Capolavori uniciIl difficile per un artista, sia esso un pittore o uno scrittore, non è realizzare il capolavoro; tanto prima o poi, se il talento c’è, verrà fuori.
Il dramma vero dell’autore è tenere alto il livello artistico, soddisfare la bramosia del cliente, del lettore, del committente, di tutti quelli che si aspettano qualcosa di pari valore, o addirittura di meglio, ma che puntualmente li deluderà, perché il confronto non regge.
Meglio mantenersi su uno standard medio, in cui tutte le opere hanno un valore elevato ma nessuna spicca.
In questi giorni è in uscita il nuovo romanzo di Nick Hornby, lo scrittore inglese che dopo “Alta fedeltà” non è riuscito, per me a produrre un romanzo degno della stessa fama, un po’ perché alcuni tentativi sono andati a male (come diventare buoni, non buttiamoci giù) oppure perché si è concesso il lusso di divertirsi con elenchi e ricordi (31 songs, una vita da lettore).
Nel frattempo la mia libreria è cresciuta di alcuni titoli “Le anime grigie” di Philippe Claudel su consiglio di un amico, “Chi ha ucciso Sarah” di Andrej Longo perché è uno scrittore emergente e infine “Zia Mame” di Patrick Dennis grazie al passaparola e soprattutto perché Adelphi non delude mai.
10/25/2009 DecisionismiAvevo deciso di iscrivermi di nuovo in palestra e non l’ho fatto per pigrizia.
Avevo deciso che un giorno sarei andato da solo al cinema ma non ho mai trovato il coraggio.
Avevo deciso che non avrei tollerato più il dialetto napoletano e ho comprato il cd di Antonella Morea.
Avevo deciso di andare a votare per le primarie del PD ma non l’ho fatto.
Avevo deciso di seguire un corso di dizione, un corso di tango, un corso da sommelier ma li ho trovati lontani da me.
Avevo deciso di cambiare casa, quartiere, città, regione ma non mi è sembrato il momento.
Avevo deciso di leggere la “Recherche” ma era uno scherzo a me stesso.
Avevo deciso di tornare dagli amici virtuali a quelli reali ma non ho trovato nessuno.
10/23/2009 Fuori postoNon è una sensazione di inadeguatezza ma anche oggi avrei potuto essere in un altro posto. Avevo pure i biglietti. 10/20/2009 Conto su di teLe maggiori delusioni vengono quando ci si aspetta qualcosa dalle persone, quando crediamo che al loro posto noi avremmo fatto in un certo modo, quello giusto. Invece leggo che “Meno crediamo negli altri più ci deluderanno”: a me è sempre sembrato il contrario. E tu come stai?
Ti interessa davvero?
10/18/2009 Una sottile angosciaNon mi capita spesso di riuscire a fare una dormita di pomeriggio, però quando succede, piombo in un sonno alienante. Al risveglio mi prende una sottile inquietudine come se quel tempo trascorso a dormire avesse creato un vuoto tra il passato e il futuro, avverto una sensazione di smarrimento, che mi impedisce di trovare un senso agli anni trascorsi e uno scopo in quelli che ancora devono venire. Rivivo in pochi istanti l’angoscia che provavo da bambino quando mi chiedevo il significato di tutte quelle ore che il sonno sottrae alla vita.
Che ci sarà?
10/16/2009 Prima farabutto, poi stravagante10/14/2009 Come un vero cantanteIn auto, la mattina, da un vecchio CD emerge la voce di Patty Pravo che interpreta una canzone di Cocciante:
tu correvi cantando
sorridevi per niente Ed è proprio quello che mi succede, a volte metto pure la mano sull’orecchio come un vero cantante.
Però mi capita pure di sorridere per strada, senza nessun motivo apparente, oppure per qualcosa, anche di insignificante.
Chissà cosa pensa chi mi vede col sorrisino ebete.
10/12/2009 Vita col vampiroVivere col vampiro è una fatica. Sempre in debito di sangue, sembra che non riesca mai a placare la sua sete. Tutto il giorno stai lì ad aspettare che si svegli, che reagisca, che decida di uscire. Invece no, non può. Si alza al crepuscolo e lo vedi lì barcollante, incapace di muoversi agilmente, per cui sei costretto ad assecondare i suoi ritmi, opposti ai tuoi. E poi l’aspetto sempre smunto, smagrito, con le occhiaie, un’espressione afflitta che smorza ogni entusiasmo. Da quando si è messo in malattia, il medico fiscale è venuto solo una volta, e gli è bastata. E’ stato il suo primo caso di diagnosi con uno sguardo. Per fortuna il vampiro è una buona forchetta e non rinuncia nemmeno a uno spicchio d’aglio. 10/10/2009 Baari10/9/2009 Omama!Il Nobel per la pace è stato assegnato al presidente degli Stati Uniti, Obama.
Chissà se ha avuto una testimonial di eccezione come quella presente sul sito del comitato per la candidatura del signor B, dove il povero presidente è diventato “Omama”. Quasi un’esclamazione di sbigottimento; sarà mica un lapsus?
10/8/2009 Da che parte stare10/5/2009 Poesia minimalistaLe poesie non le ho mai amate. Colpa, forse, del mio maestro delle elementari, l’unico che a quei tempi non costringeva gli alunni a imparare a memoria i più famosi componimenti. Non sono mai riuscito a sentire il messaggio, il sentimento, del poeta che si rivolge a un bove, seppur pio, o a una cavallina. In questi giorni ho scoperto però gli haiku, delle piccole poesie di origine giapponese, in stile minimalista, essenziali, con una sola regola, devono essere di tre versi e secondo uno schema di sillabe 5:7:5. Il divertimento infatti, è combinare le sillabe in maniera da rispettare questo criterio, creando dei pensieri poetici (sic). Colpi di sole 10/2/2009 SpiderNei trattati di psichiatria rientra tra i sintomi di una sindrome psicotica. Non so se si tratti di un delirio o di un’allucinazione ma io a volte sento come se una ragnatela mi stia sfiorando la testa o che un ragno ci stia camminando sopra.
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