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    1/29/2009

    Per correggere eventuali eccessi di punteggiatura

    A volte eccedo con i punti esclamativi. Già metterne uno è troppo, l'enfasi non è necessaria nella maggior parte dei casi.

    Abuso anche dei puntini sospensivi, mi sono imposto di ridurne l'impiego, lasciano troppa incertezza in chi legge, come se ci fosse sempre qualcosa di non detto, di allusivo, ma mi viene il sospetto che serva a darsi il tono di chi ha molto di più da dire sull'argomento.

    Mi limito invece sui punti interrogativi, alle tante domande non ho sempre trovato risposta per cui, in molti casi, ho deciso di non farmene più.

    Ultimamente ho riscoperto il punto e virgola, separa ma unisce nello stesso tempo, è un segno che parte da un concetto per legargli un'idea che ne sia la continuazione, la derivazione, la ramificazione. Perchè è mutevole, eclettico, molteplice.

    Come me.

    1/25/2009

    La signora dei fagioli e delle fave

    Ci sono alcune scene che viste in una gag comica fanno ridere ma vissute in prima persona creano attimi di panico.
    L'altro giorno, a casa di mio padre, mentre eravamo intenti a recuperare una coperta dall'armadio, io sulla scala e la maumozia sotto, un'anta dell'armadio si è staccata ed è finita dritta sulla testa della sventurata. Dopo l'iniziale spavento la prima cosa è stata cercare di recuperare un po' di ghiaccio dal freezer, purtroppo non ce n'era, in compenso abbiamo trovato un sacchetto di fagioli e uno di fave congelati. Dopodiché siamo andati al pronto soccorso. L'arrivo lì ovviamente ha scatenato, seppure in un contesto drammatico, ilarità generale. Perché se la busta dei fagioli era esplosa in macchina disseminando legumi in ogni punto, la busta delle fave ha continuato a svolgere la sua funzione anche all'interno del pronto soccorso, dove qualcuno sorrideva, qualcuno ci chiedeva se fossero fave o castagne, qualcun altro ci chiedeva il perché di quella scelta insolita. Nessuno ovviamente si è premurato di sostituirla con una borsa del ghiaccio o di dire che poteva essere anche inutile.
    Al contrario di quanto è accaduto a Giulio e signora, l'attesa per le analisi è stata breve e dopo un po' la signora delle fave è tornata a casa, intontita ma sana.

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    1/24/2009

    I limiti della devozione verso i santi

    Comprendo lo smarrimento dei fedelissimi di San Remo e del suo più devoto officiante.
    E' stata dura sopportare le conduzioni di mike bongiorno, raimondo vianello, paolo bonolis, valeria marini, ma che il festival si sia trasformato in una appendice dei programmi Mediaset è davvero intollerabile. 
    Al presentatore Bonolis con Luca Laurenti si aggiunge come coconduttrice del sabato Maria de Filippi, tra i cantanti in gara, Iva Zanicchi e Marco Carta, tra gli autori, Barbara Cappi e Cesare Lanza, tutta gente che lavora per Mediaset.
    Mancano il Gabibbo alla giuria di qualità, Platinette al dopofestival e Costanzo nell'orchestra.
     

    Aridatece er Pippone!

    1/22/2009

    L'equilibrista

    Quando cammino inciampo, spesso.

    Sono capace di compiere delle acrobazie spostandomi su un piede o sull'altro, arcuando la schiena, piegando le ginocchia, allargando le braccia, così da riuscire a non cadere. A volte percorro anche parecchie decine di metri evitando alla fine un crollo rovinoso.

    Se non fosse sintomo di goffaggine potrei pensare di diventare un acrobata.

    1/19/2009

    Dai bicchieri al netbook

    I miei primi tentativi di comunicazione a distanza sono partiti dai bicchieri di carta uniti da un filo, come la maggior parte dei miei coetanei. Poi son passato ai walkie talkie ma il difficile era trovare un interlocutore.
    Adesso sono in connessione wireless, praticamente sempre in contatto con tutti, tanti, forse troppi, e a volte fatico a mantenere rapporti, ma insisto.
    Praticamente addicted.
     

     
    1/16/2009

    I vasocostrittori mi fan da reattori

    Ovvero "Del potere evocativo delle canzoni 4".

    Guido piano, un clamoroso incidente occorso più di dieci anni fa mi ha messo addosso la paura che possa ripetersi e stavolta con esito meno fortunato.
    Vado piano, ma non troppo, lo faccio soprattutto nelle giornate piovose o se la strada è buia ma rallento pure quando comincio a percorrere un viadotto e se c'è una curva allora proseguo a passo d'uomo.
    C'è un punto in particolare, sul raccordo autostrada-tangenziale in cui anni fa in un incidente un uomo perse un braccio, credo ci sia ancora il segno sul guard-rail, o meglio io mi sono convinto che ci sia, perché ogni volta che passo di là, immagino la scena e una scarica di adrenalina parte dalle ghiandole surrenali. E ogni volta è come essere scampato a una tragedia.
    L''ultima volta però mentre passavo di là ascoltavo Giuni Russo e Rettore cantare "Adrenalina", a quel punto ho messo il piede sull'acceleratore.
     
     
    1/15/2009

    Almanacco del giorno

    Oggi 15 gennaio, la Chiesa festeggia San Mauro Abate.
    E io con lei.
     
    1/13/2009

    Riceviamo e volentieri pubblichiamo

    Con un po' di ritardo, perfettamente in linea con i tempi postali, mi è arrivata una deliziosa cartolina inviata da tre simpatiche canaglie che mi hanno mostrato, in una sola immagine, tutto quello che mi sono perso a Torino. Intendo le teste di pietra che adornano colonne, portoni, palazzi e chiese e che sono uno dei soggetti preferiti per le mie foto. Senza menzionare l'altra attrattiva, irresistibile per me, cioccolata e cioccolatini che sono la delizia della città.
    Ringrazio di cuore per il pensiero e con l'occasione ho aggiornato il mio carnet di viaggio, inserendo per l'ennesima volta Torino tra i posti da visitare entro l'anno.
    La top list dei siti 2009 comprende:
    • VietNam: perché c'è qualcuno che ci aspetta laggiù;
    • Torino: perchè se ci andiamo vuol dire che il VietNam è più vicino;
    • Berlino: perché è capitale europea e devo visitarne almeno una l'anno;
    • Trieste: perché è bella, mitteleuropea, ed è vicina alla Slovenia, e poi mi farebbe piacere conoscere Chit e Giulio;
    • Siracusa, Modica, Noto: perché è la Sicilia, araba e normanna, greca e barocca, perché ho voglia di pasticceria siciliana e perché devo finalmente incontrare Marilù 
    • Palermo: perché nel 2008 non ci sono stato nemmeno una volta e non può essere!
    • Helsinki: perché prima che Antonello torni in Italia devo approfittare della sua ospitalità
    • Isola Capo Rizzuto: perché una settimana lì è relax totale
    • Castiglione della Pescaia: perché Marco ci aspetta per lo yacht-bar-camp
    • Trani: perché vorrei vedere la cattedrale e VirginiaWoolf 
    Mi fermo qui, sarei felice già di riuscire a fare solo la prima tappa!
     

    Dimenticavo, questo è il primo meme dell'anno, per cui i linkati e non che leggono questo post ne scrivano uno con la propria top list.

    1/11/2009

    Nel pacco potrebbe esserci anche un mattone

    Non potrei mai essere un concorrente del programma tv "Affari tuoi"; con me il gioco potrebbe durare anche qualche settimana, dal momento che ci sono da aprire tutti quei pacchi. Tra le mie improbabili dinamiche comportamentali ho una strana abitudine per cui dopo aver comprato una cosa, soprattutto se mi piace molto, non apro il pacco per alcuni giorni. L'oggetto, che sia una camicia o un libro, resta lì nella sua busta o nel suo involucro per un periodo indefinito, il tempo giusto per convincermi della scelta forse, o per assaporare lentamente il gusto del possesso, oppure per il timore di scoprire che ho fatto un acquisto incauto e quindi, trascorsi un po' di giorni, non avrei più la possibilità di riportarlo indietro.

    Fatto sta che da due giorni ho comprato un netbook ma non l'ho ancora aperto.

     

    1/8/2009

    Le cose accadono

    Le cose accadono prima o poi, è nel flusso naturale della vita. Questo è l'aspetto ottimistico. A fare da contraltare, la versione negativa, per cui le cose ti succedono, senza che tu abbia la capacità di indirizzarle, modificarle, impedirle. Quello che avresti voluto non si è ancora realizzato, forse non lo farà mai. Invece ti è capitato qualcos'altro che non avresti voluto accadesse.

    Resistere, insistere, oppure abbandonarsi alla corrente?

    Le cose accadono è un libro di Angelo Cannavacciuolo che ha esordito come fidanzato di Marina Suma e interprete di film del genere "Sapore di mare" ma poi ha cominciato a fare tutt'altro, recitare ma soprattutto scrivere.

    Da tempo non leggevo un libro così intenso, sicuramente mi sono ritrovato in certe atmosfere della mia città, addirittura del mio quartiere, e soprattutto in certe vicende personali, mentre mi sono sembrate lontanissime altre storie, altre persone, altri luoghi, eppure così vicini.

    E mi sembra strano che su Anobii siamo solo in due a possederlo.

     

     

    1/6/2009

    Abbronzatura perenne senza lampada

    C'è ancora qualcuno che non si convince, o non se ne ricorda.

    Appartengo a quella fascia di popolazione considerata bianca ma che tuttavia porta in sé alcuni caratteri somatici negroidi, labbra spesse, lineamenti marcati, capelli (quando c'erano) ricci e soprattutto una carnagione più scura.

    E' inutile chiedermi ogni volta se io sia abbronzato. 

     

     

    1/5/2009

    La poesia del fanciullino

    Comincio a credere che sia vera la leggenda poetica del fanciullino che è dentro di noi.
    Dev'essere lui che mi fa addormentare la sera con il pensiero della tazza di caffèlatte con i biscotti che assaporerò la mattina seguente.
    C'è un bambino in ognuno di noi, il mio forse ha pure fame.
     

     

    1/3/2009

    Sussurri e grida

    In previsione delle partecipazione alla cerimonia di assegnazione degli Oscar del cinema, pare che Sofia Loren, memore del Robeeeeerto gridato al momento della premiazione di Benigni,  si stia esercitando a replicare, dal momento che tra i film candidati all'oscar come miglior film straniero c'è Gomorra, tratto dal libro di Roberto Saviano.
    In alternativa, se il premio sarà ritirato dal regista o da uno dei protagonisti, potrà gridare Matteeeeeo!!! oppure Toooony!!!
     

     

     

    1/2/2009

    Dal fantabosco al sottobosco

    Il fenomeno dei cantanti neomelodici che è esploso a Napoli da qualche anno continua a sfornare pseudo-artisti di livello sempre più basso; magari qualcuno dotato di talento ci sarà pure ma tra musiche, testi e coreografie la media è pietosa. Purtroppo il trash in generale ha una proprietà tutta speciale perché riesce ad attrarre anche contro la propria volontà, cosicché il rifiuto intellettuale per sottoprodotti nel genere arte e spettacolo viene annichilito da una malsana curiosità.
    L'anno scorso in piena esaltazione si sono reinventati un premio rassegna "i melogrammy awards" ma il meglio lo si può seguire su una tv privata che trasmette ininterrottamente video. Per ognuno di loro è promozione "del mio ultimo lavoro che sarà in vendita in tutti i negozi di dischi" anche se dubito potrà venderne una sola copia, dal momento che i suoi fans sono in genere quelli che comprano i cd falsi sulle bancarelle. Per cui l'unico modo per rifarsi è sperare di essere ingaggiati per feste di piazza o matrimoni.
    Da non perdere assolutamente il video clip in cui un neomelodico canta con una gomma in bocca e nelle parti tra una strofa e l'altra, ne approfitta per masticarla avidamente.
     

     

     

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